Per collegare Google Drive a Gemini Notebook, aggiungi uno o più file come fonti: Google indica che si aggiornano ogni pochi minuti e quando apri il notebook. Per importare un file devi avere almeno l’accesso in visualizzazione. La guida di Google descrive il percorso e i limiti da tenere presenti.
Aggiungere file di Google Drive
- Apri un notebook esistente oppure creane uno nuovo.
- Scegli Add sources per aggiungere fonti.
- Cerca i file su Google Drive e seleziona uno o più elementi da importare. Puoi aggiungere più file alla stessa raccolta.
Prima di selezionarli, controlla di poterli visualizzare in Drive: senza questo permesso Google Notebook non può accedere alla fonte. Google spiega qui l’importazione e i requisiti di accesso.
Quando si aggiornano le fonti
Le fonti di Drive si sincronizzano ogni pochi minuti e recepiscono le modifiche anche quando apri il notebook. Se hai già consultato una fonte e Google rileva che è cambiata, nel pannello Fonti compare l’opzione per sincronizzarla manualmente. L’aggiornamento è quindi periodico, non necessariamente immediato.
Nell’annuncio sulla sincronizzazione automatica, Google cita esplicitamente Google Docs, Sheets e Slides. Google afferma inoltre che non c’è un’impostazione per l’utente né un controllo amministrativo per la sincronizzazione automatica. Consulta la guida attuale e l’annuncio di Google Workspace per i dettagli sulle due funzioni.
Accesso e limiti delle fonti
Se perdi l’accesso a un file Drive, la relativa fonte diventa inaccessibile. Google avverte inoltre che le fonti inattive possono continuare a occupare spazio nei limiti del notebook.
La guida Google indica questi limiti:
- Fino a 50 fonti per notebook per gli utenti Free.
- Fino a 500.000 parole per fonte.
- Fino a 200 MB per i file caricati.
- Fino a 100.000 token per una fonte Google Sheets.
- Fino a 100 diapositive per Google Slides.
I limiti dipendono dal tipo di fonte: quello espresso in token riguarda Sheets, mentre quello in diapositive riguarda Slides. Google riporta tutte le soglie nella guida alle fonti.
Come Google dichiara di usare i contenuti
Google afferma che i dati di Workspace non vengono usati per addestrare i modelli. Per gli account individuali, i contenuti non vengono usati a questo scopo a meno che l’utente non invii un feedback. Google dichiara anche che le fonti restano private finché il notebook non viene condiviso. La pagina di Gemini Notebook distingue queste condizioni in base al tipo di account.