Marco Langbroek riferì che Cosmos 2612 si avvicinò a ICEYE-X36 nelle prime ore del 18 ottobre 2026. Le manovre successive, scrisse il tracker, hanno reso difficile ricostruire con precisione l’orario e la distanza del passaggio ravvicinato (aggiornamenti di Langbroek).

Le stime cambiarono con gli aggiornamenti orbitali

Il 17 ottobre l’astronomo Jonathan McDowell stimò che Cosmos 2612 si trovasse a 5 km o meno da ICEYE-X36, dopo una manovra del giorno precedente. Nel post indicò che il satellite stava mantenendo quella vicinanza (post di McDowell).

Nello stesso giorno Langbroek stimò una distanza di 1–2 km sulla base degli elementi orbitali disponibili e prospettò un passaggio a pochi metri nelle ore successive. Nei successivi aggiornamenti collocò l’avvicinamento nelle prime ore del 18 ottobre e riferì una manovra intorno a quel momento; segnalò poi un’altra manovra attorno alle 12:26 UTC. Le stime, dunque, appartengono a momenti diversi della sequenza: Langbroek disse che le manovre complicavano la ricostruzione della distanza e dell’orario esatti.

ICEYE-X36 e lo scopo delle manovre

ICEYE-X36 è un satellite per l’osservazione della Terra con radar ad apertura sintetica (SAR), una tecnologia che può acquisire immagini anche di notte e attraverso le nuvole. Tom’s Hardware ha riferito che il satellite fu lanciato nel marzo 2024 e opera in un’orbita eliosincrona a circa 545 km di quota (resoconto di Tom’s Hardware).

Il 18 ottobre Langbroek scrisse che gli elementi orbitali non indicavano che ICEYE-X36 fosse stato perturbato o colpito; aggiunse che solo gli utenti del satellite potevano riferire se funzionasse. ICEYE ha fornito informazioni all’Ucraina tramite la propria flotta dal 2022, ma un funzionario ucraino citato da Tom’s Hardware disse che non era chiaro se ICEYE-X36 fosse impiegato specificamente a sostegno del Paese.

Un commento del Center for Strategic and International Studies (CSIS), pubblicato il 15 ottobre, descrisse i possibili rischi delle operazioni ravvicinate in orbita e invitò a non dare per scontata la prossima mossa della Russia (analisi del CSIS).

I precedenti orbitali sono diversi

Nel 2015, secondo SpaceNews, il satellite russo Luch si avvicinò a circa 10 km da satelliti Intelsat in orbita geostazionaria. Kay Sears, allora presidente di Intelsat General, disse che Luch non aveva interferito con il servizio (resoconto di SpaceNews). Nel 2020 MIT Technology Review riferì che Cosmos 2542 seguiva il satellite statunitense USA 245, allora a meno di 300 km di distanza (resoconto di MIT Technology Review). Sono episodi avvenuti in contesti orbitali e a distanze differenti.