Poche cose erano così appaganti tra la fine degli anni '80 e l'inizio degli anni '90 come inserire la cartuccia di Golden Axe nella Sega Mega Drive e prendere a calci qualche nemico per ore... anche se il gioco durava solo venti minuti. La Mega Drive ebbe l'esclusiva del suo seguito diretto, ma oltre al contenuto in sé, un altro aspetto che ci affascinava era la grafica. Vuoi sapere come la realizzavano? La risposta ufficiale è pixel per pixel, grazie al Digitizer System, che nelle sue diverse versioni combinò penne ottiche, tavolette digitalizzatrici e il software AutoCAD.
La pixel art è molto più flessibile di quanto sembri, e nessuno può negare che abbia un certo fascino, ma non è più una priorità per gli sviluppatori di videogiochi più importanti. Tuttavia, se torniamo indietro di circa trent'anni, la pixel art era la regola, non l'eccezione.
I limiti della Mega Drive
Ad esempio, la Sega Mega Drive aveva solo 64 kilobyte di memoria video, non poteva mostrare più di 64 colori contemporaneamente e la sua risoluzione non superava i 320 x 240 (versione PAL) in modalità progressiva. In altre parole, i designer di Sega dovevano spremere al massimo queste risorse limitate. Una delle armi più importanti nel loro arsenale era conosciuta come Digitizer System.
Se gli artisti dovevano realizzare uno sfondo o uno sprite, è molto probabile che passasse attraverso il Digitizer System. Il sistema era collegato a un computer NEC PC-98 con hard disk (molto costosi per l'epoca) ed era composto da due monitor CRT dedicati.
La versione originale del Digitizer System era dotata di una penna ottica, ma quando entrò in azione il Digitizer System III, gli sviluppatori ebbero a disposizione il software AutoCAD e una serie di tavolette digitalizzatrici con un puntatore (o puck) che permettevano di lavorare a risoluzioni di 0,1 millimetri.
Come prevedibile, nelle foto si vedono pile di floppy disk, probabilmente caricati con risorse aggiuntive.
L'uso del Digitizer System non era esclusivo della Mega Drive: tutto cominciò con le schede arcade System 1 (con Pitfall II come esempio) e System 16 (Fantasy Zone), quest'ultima usata come base per la popolare console.
Quando Sega smise di usare il Digitizer System? Purtroppo non lo sappiamo con certezza, ma non è assurdo pensare al 1997, anno in cui la Mega Drive fu ritirata ufficialmente dal mercato.