Il 3 novembre 2026 Maciej Szpunar, primo avvocato generale della Corte di giustizia dell’Unione europea (CGUE), ha presentato conclusioni non vincolanti nel caso C-250/25, avviato dopo il ricorso di Like Company. La controversia riguarda il copyright delle notizie usate da Gemini: la Corte dovrà valutare quando recuperare e riutilizzare articoli di stampa per rispondere a un utente possa violare i diritti degli editori.
Che cosa deve valutare la CGUE
Il rinvio pregiudiziale del giudice ungherese chiede se il recupero e il riutilizzo di una pubblicazione di stampa per generare una risposta costituiscano «riproduzione» e «comunicazione al pubblico» secondo il diritto UE. La nota della CGUE sul caso C-250/25 descrive Gemini come un sistema che recupera in tempo reale informazioni dal web e genera sintesi di contenuti online, comprese le notizie. Questo processo, chiamato generazione aumentata dal recupero (RAG), combina il recupero di informazioni con la generazione di una risposta.
Like Company, editore ungherese che gestisce portali web, ha sostenuto che i suoi articoli fossero stati usati per addestrare Gemini e potessero essere riassunti su richiesta. Sono due aspetti distinti: il recupero di articoli mentre si formula una risposta non equivale all’uso di quegli articoli per addestrare il modello.
Le condizioni di possibile violazione riferite
Secondo quanto riportato da TechRepublic, le conclusioni di Szpunar indicano come possibili profili di violazione un accesso illecito, anche tramite l’aggiramento di protezioni tecniche efficaci, oppure una risposta che riproduca in modo riconoscibile una parte dell’espressione dell’articolo tanto ampia da sostituirne la lettura. Riportare gli stessi fatti, da solo, non basterebbe secondo questa analisi.
Il resoconto riguarda un’analisi non vincolante: le questioni sottoposte alla CGUE restano quelle del caso, e le conclusioni dell’avvocato generale non sono la sentenza della Corte.
Che cosa dice il caso sull’addestramento
Secondo TechRepublic, Szpunar ha raccomandato alla CGUE di non rispondere alle domande sull’addestramento perché nel caso non risultavano prove che gli articoli di Like Company fossero stati usati a tale scopo. Questa valutazione riguarda gli articoli dell’editore nel procedimento, non l’intero insieme dei dati usati per addestrare Gemini.
Nel resoconto pubblicato il 4 novembre 2026, TechRepublic riferiva che la CGUE non si era ancora pronunciata sul caso.