Il 9 ottobre 2026 gli astronauti a bordo della Stazione Spaziale Internazionale (ISS) hanno iniziato a supportare la dismissione finale del Fluid Science Laboratory (FSL), nel laboratorio europeo Columbus. L’Agenzia spaziale europea (ESA) ha riferito che le ultime attività scientifiche del FSL si erano concluse a luglio 2026.

Dalla ricerca alla fase finale

L’FSL era un laboratorio di ricerca in microgravità, cioè in condizioni in cui gli effetti della gravità sono molto ridotti. Si trovava nel Columbus, modulo della ISS, ed era stato lanciato insieme al laboratorio nel febbraio 2008.

Che cosa studiava il Fluid Science Laboratory

Il laboratorio era dedicato alla dinamica dei fluidi e ai materiali soffici: fluidi, schiume, emulsioni, gel e materiali granulari. Gli esperimenti hanno affrontato anche fenomeni come ebollizione, combustione e trasferimento di calore.

Tra i programmi citati dall’ESA, GEOFLOW ha modellizzato processi simili a quelli che avvengono nelle profondità della Terra; RUBI ha studiato combustione e trasferimento di calore; FOAM-C si è concentrato sulle schiume liquide e COMPGRAN sui materiali granulari. PASTA-3, programma di ricerca finale del laboratorio, ha studiato emulsioni stabilizzate da particelle.

Il bilancio operativo dell’FSL

Progettato per una vita operativa di 10 anni, l’FSL è rimasto in orbita per oltre 18 anni. Secondo l’ESA, ha completato più di 101.000 orbite terrestri, supportato 18 esperimenti scientifici e accumulato oltre 42.000 ore di funzionamento.

Il piano per lo smaltimento e lo spazio per l’XRF

L’ESA prevede di rendere l’FSL sicuro per lo smaltimento a bordo di un futuro veicolo cargo, rimuoverlo dal Columbus e trasferirlo sul veicolo, che lo porterà a un rientro atmosferico distruttivo. L’ESA indica la propria X-Ray Facility (XRF) come primo hardware scientifico destinato a occupare lo spazio che si libererà.