Che cos’è quella storia sulla fusione a freddo e il Santo Graal...? In alcune occasioni mi piace sbagliarmi, e questa è una di quelle. La pressione degli utenti e dei media specializzati è stata sufficiente perché Hewlett-Packard decidesse di dare una risposta più decisa al suo «firmwaregate». Sebbene la compagnia abbia usato espressioni come «confusione» e «offrire la migliore esperienza», ha confermato che rilascerà un aggiornamento opzionale del firmware che rimuove il DRM, anche se ciò non significa che la strategia di fondo verrà modificata.
Una piccola vittoria, almeno per quegli utenti che il 13 settembre scorso si sono ritrovati con un enorme fermacarte di plastica accanto alla scrivania. Quel giorno è stata attivata la funzione di blocco delle cartucce alternative in diversi modelli della serie Officejet commercializzati da Hewlett-Packard. Le lamentele sui forum ufficiali si sono moltiplicate, la stampa non ha tardato a scoprire lo scandalo, la EFF ha chiesto scuse pubbliche, e ora arriva la risposta ufficiale dell’azienda.
La risposta ufficiale
Il testo è intitolato «Dedicati alla migliore esperienza di stampa» ed è stato scritto dal COO di HP, Jon Flaxman. Come previsto, il comunicato inizia parlando di «confusione» in relazione al firmware e, secondo HP, tutto ciò che è stato fatto è «aggiornare un processo di autenticazione» destinato a garantire la migliore esperienza di stampa per i consumatori e a proteggerli da «contraffazioni che non possiedono un chip di sicurezza HP originale e violano la proprietà intellettuale».
HP riconosce che l’ultima versione distribuita del firmware include una «funzione dinamica di sicurezza», che interrompe il funzionamento di «cartucce non valutate prodotte da terzi che utilizzano chip clonati», e che avrebbe dovuto fare un lavoro migliore nel comunicare gli effetti di tale funzione. Nel tentativo di migliorare la situazione del «basso numero di clienti interessati», HP rilascerà un aggiornamento opzionale del firmware che dovrebbe essere pronto entro due settimane. Tutti coloro che decideranno di seguire da vicino le novità su quel firmware possono cliccare qui, ma al momento non c’è molto da vedere. Personalmente credo che due settimane siano un periodo troppo lungo e equivalgono a stampanti fuori combattimento per un mese.
Tuttavia, questo firmware si profila come un’eccezione. Il semplice fatto di essere «opzionale» lo conferma, ma HP aggiunge nel comunicato che «continuerà a usare misure di sicurezza» per migliorare la qualità dell’esperienza dei propri clienti, mantenere l’integrità dei propri sistemi di stampa e proteggere la propria proprietà intellettuale. In altre parole, HP si riserva il diritto di reintrodurre il DRM in futuro con un *update*. La EFF ha espresso gioia per l’annuncio del nuovo firmware, ma ha sottolineato che restano ancora molti dubbi sul processo e che l’industria potrebbe imparare dagli errori commessi da HP. Detto questo, com’è la tua esperienza con le cartucce alternative? Ti dedichi al re-ink in modo occasionale o commerciale? Hai adottato la tecnologia laser per non guardarti indietro? I commenti sono aperti.