Il 23 settembre 2026 CERN ha pubblicato una stima secondo cui l’aggiornamento ad alta luminosità del Large Hadron Collider, l’HL-LHC, potrebbe generare circa 1,8 franchi svizzeri (CHF) di benefici sociali per ogni franco investito. È un rendimento sociale calcolato rispetto a uno scenario senza aggiornamento, non un ricavo commerciale del CERN né un guadagno già realizzato.

La distinzione conta: il modello attribuisce all’HL-LHC soltanto i benefici aggiuntivi rispetto a un futuro ipotetico in cui il LHC esistente prosegue senza l’upgrade. E non assegna un valore intrinseco alle scoperte scientifiche future.

Il confronto parte da un LHC senza aggiornamento

Nel controfattuale, cioè nello scenario alternativo usato come termine di paragone, il LHC continua a funzionare con la manutenzione ordinaria fino a circa il 2030, poi interrompe la raccolta dei dati. Il modello ipotizza che il personale venga riassegnato e che il tunnel resti inattivo dopo essere stato messo in sicurezza. All’HL-LHC vengono attribuite solo le differenze rispetto a questo scenario.

Questo perimetro spiega perché il rapporto di 1,8 non rappresenta tutti i benefici associati al CERN o al LHC. Misura il valore sociale incrementale attribuito all’upgrade rispetto a quel preciso futuro di riferimento.

Come vengono stimati i benefici sociali

La formazione dei ricercatori all’inizio della carriera è la voce più consistente: circa il 40,3% dei benefici incrementali. La stima considera il loro possibile premio salariale nell’arco della vita lavorativa rispetto a quello di persone comparabili che non hanno svolto la formazione al CERN.

Fornitori industriali e software reso liberamente disponibile rappresentano insieme circa il 37,7%. Per i fornitori, il calcolo considera ricadute come apprendimento, miglioramenti dei processi, brevetti, accesso a nuovi mercati, vendite aggiuntive o costi risparmiati. La stima riportata per gli acquisti ad alta tecnologia è di circa 3 CHF di fatturato aggiuntivo o costi risparmiati presso i fornitori per ogni franco di appalto.

Canale di beneficioQuota stimata dei benefici incrementaliCriterio di valutazione
Formazione dei ricercatori40,3%Premio salariale stimato nell’arco della vita lavorativa rispetto a persone comparabili senza formazione al CERN
Fornitori e software liberamente disponibile37,7% complessivoRicadute degli acquisti presso i fornitori e valore attribuito al software diffuso gratuitamente
Valore per la collettività10,7%Disponibilità dei contribuenti a pagare, stimata tramite sondaggi
Coinvolgimento culturale5,7%Valore di visite e attività di divulgazione
Pubblicazioni scientifiche5,6%Diffusione e citazioni osservabili

Le percentuali sono quote stimate e arrotondate. Per la collettività, il modello usa sondaggi sulla disponibilità dei contribuenti a pagare; per la cultura considera visite e divulgazione. Il valore delle pubblicazioni si basa sulla loro diffusione osservabile, non sul valore intrinseco delle scoperte.

Che cosa dicono le simulazioni

CERN ha riferito che il 94% di 50.000 simulazioni ha prodotto un valore attuale netto (VAN) positivo. Il VAN è la differenza tra benefici e costi riportati a un valore presente. Le simulazioni Monte Carlo, un metodo che ripete il calcolo variando i parametri incerti, hanno considerato 15 variabili con valori plausibili. Il 94% è quindi un risultato del modello condizionato dalle ipotesi adottate, non una garanzia di esito positivo.

Una ricostruzione metodologica firmata da Massimo Florio e Jessica Catalano riporta anche un diverso scenario, con costi complessivi superiori al valore di riferimento: in quel caso la probabilità stimata di un VAN positivo è circa l’80%. È un’ipotesi separata dal risultato principale del 94%.

Nella stessa analisi, il VAN è pari a 3,3 miliardi di CHF quando i parametri sono fissati alle stime migliori; metà delle simulazioni supera i 5,3 miliardi di CHF. Entrambi i valori sono espressi ai prezzi del 2016 e sono risultati modellizzati.

Periodo e valore della moneta

Il calcolo copre il periodo 1993–2038 e usa franchi svizzeri a valore costante del 2016. La ricostruzione metodologica indica un tasso di sconto del 3%, raccomandato dalla Commissione europea per i progetti pubblici. Nel quadro del calcolo, il 2038 era la fine operativa attesa; la previsione operativa riportata successivamente è il 2041.