Più di 1.200 titolari di carte di Hong Kong hanno segnalato transazioni sospette collegate ai preordini di iPhone 18 Pro e iPhone 18 Pro Max. Le ricostruzioni incentrate su Hong Kong indicano un valore complessivo fino a 25 milioni di HK$. La polizia di Hong Kong e il Cyber Security and Technology Crime Bureau stanno indagando sul caso.

Che cosa è successo nei preordini di iPhone 18

I preordini di iPhone 18 Pro e iPhone 18 Pro Max a Hong Kong sono stati aperti il 12 settembre 2026 alle 20:00, secondo quanto riportato. Poco dopo, diversi clienti hanno ricevuto avvisi relativi a transazioni su Apple.com/HK che non riconoscevano.

Il 14 settembre una ricostruzione ha indicato 1.209 transazioni sospette e un valore complessivo di 25 milioni di HK$. Il giorno successivo è stata riportata una cifra superiore a 1.200 titolari coinvolti, insieme allo stesso ordine di grandezza economico.

Le cifre riportate non coincidono del tutto

Un'altra ricostruzione finanziaria ha parlato di oltre 700 titolari di carte e di perdite vicine a 60 milioni di NT$. Si tratta di cifre diverse da quelle espresse in dollari di Hong Kong e riferite separatamente allo stesso episodio; non possono essere sommate.

Il dato più ricorrente nelle ricostruzioni concentrate su Hong Kong resta quindi quello di oltre 1.200 titolari e fino a 25 milioni di HK$, mentre il conteggio complessivo e l'ammontare finale possono cambiare con l'evoluzione dell'indagine.

Autenticazione e origine delle transazioni

Alcune persone hanno riferito di non aver ricevuto SMS con codici monouso, né altre notifiche di autenticazione, prima degli addebiti. L'assenza di queste notifiche può essere compatibile con l'uso di dati di pagamento già compromessi, ma non identifica da sola l'origine delle transazioni.

La causa tecnica resta oggetto dell'indagine. Il caso viene esaminato dalla polizia di Hong Kong e dal Cyber Security and Technology Crime Bureau; al 15 settembre 2026 non erano stati segnalati arresti.

Prima e durante il periodo dei preordini sono inoltre comparsi siti di phishing che imitavano pagine dedicate a iPhone 18. Queste pagine potevano apparire credibili perché usavano nome, specifiche e prezzi del prodotto, ma la loro presenza non collega automaticamente quei siti agli addebiti segnalati a Hong Kong.

La risposta attribuita ad Apple e cosa fare dopo un addebito sospetto

Il servizio televisivo sugli addebiti collegati ai preordini di iPhone 18 a Hong Kong riassume la risposta attribuita ad Apple e l'evoluzione del caso.

Apple Hong Kong avrebbe sottoposto gli ordini a una revisione prima dell'elaborazione e lavorato alla cancellazione delle transazioni fraudolente. La procedura riguarda gli ordini collegati al caso, non costituisce una conferma dell'origine tecnica degli addebiti.

Chi vede un pagamento sospetto dovrebbe contattare immediatamente la propria banca, senza aspettare una risposta del venditore. È inoltre opportuno prestare attenzione a eventuali telefonate o messaggi successivi di persone che si presentano come dipendenti della banca o di Apple: il caso ha generato avvertimenti su possibili tentativi di impersonificazione.