Il 2 ottobre 2026 Jane Doe, una minorenne identificata con uno pseudonimo, ha depositato un’istanza chiedendo al Judicial Panel on Multidistrict Litigation (JPML) di trasferire 26 azioni federali e coordinarne i procedimenti preliminari. L’istanza propone il Western District of Arkansas, davanti al giudice capo Timothy L. Brooks, e richiama la legge federale 28 U.S.C. § 1407. Il testo dell’istanza riporta il riferimento di petizione 1:26-P-49.
Che cosa chiede l’istanza
La richiesta riguarda le azioni elencate nell’istanza e i casi successivi con questioni fattuali comuni simili. Secondo il documento, otto azioni erano già pendenti nel distretto proposto. La centralizzazione servirebbe a coordinare o consolidare le fasi preliminari dei procedimenti; non decide il merito delle accuse né la responsabilità dei convenuti.
L’istanza sostiene che Grok o altri strumenti di IA generativa abbiano prodotto immagini o video sessuali raffiguranti minori reali e contesta la progettazione e le salvaguardie dei servizi. Indica come convenuti x.AI Corp., x.AI, LLC, x.AI Holdings LLC e X Corp. Si tratta delle accuse formulate dai ricorrenti nel procedimento.
Da dove arrivano le stime sulle immagini
Per il periodo dal 29 dicembre 2025 all’8 gennaio 2026, l’istanza attribuisce al Center for Countering Digital Hate (CCDH) l’analisi di un campione di 20.000 immagini, tratte da un insieme di circa 4,6 milioni. Sulla base di quella ricerca, il CCDH avrebbe stimato circa 3 milioni di immagini sessualizzate, incluse circa 23.000 raffiguranti minori. Sono stime citate da una parte in causa, non un conteggio ufficiale.
Il riferimento della petizione e lo stato riportato
1:26-P-49 è il riferimento della petizione indicato nell’istanza. MassArbitration riferiva che, al 9 ottobre 2026, la richiesta era pendente e non le era stato assegnato un numero MDL: il suo resoconto dello stato procedurale distingue quel numero di petizione da un eventuale numero assegnato alla procedura multidistrettuale.