I dati più recenti suggeriscono che il diametro dell'universo osservabile o cosmologico è di 93 miliardi di anni luce. In altre parole, sconvolgentemente grande. L'umanità non rinuncia però al desiderio di visualizzare una struttura simile. Il professor Brice Ménard della Johns Hopkins University e l'artista 3D Nikita Shtarkman hanno unito le forze per creare «The Map of the Observable Universe», probabilmente la migliore mappa interattiva dell'Universo conosciuto finora.
Ci sono molte cose là fuori e, allo stesso tempo, sappiamo ancora molto poco. Anche le scale creano confusione: per esempio, l'Universo è un «bambino» con 13,7 miliardi di anni, mentre il Sole è un vero adulto con 4,6 miliardi. Ma non ci arrendiamo. Siamo parte di un universo gigantesco e faremo tutto il possibile per capirlo un po' meglio. Una buona comunicazione è fondamentale, e questo ci porta a un nuovo sviluppo chiamato «The Map of the Observable Universe».
«The Map of the Observable Universe»: la migliore mappa dell'universo, nel tuo browser
Il sito è una creazione di Brice Ménard, professore del Dipartimento di Fisica e Astronomia della Johns Hopkins University, e dell'artista 3D Nikita Shtarkman. Il professore ci spiega che la mappa mostra appena una «fetta» dell'universo con uno spessore di dieci gradi, ma questo è più che sufficiente per mostrare la posizione reale e i colori di circa 200mila galassie osservate dalla missione Sloan Digital Sky Survey.
Questa missione ha raccolto dati per oltre vent'anni, registrando milioni di galassie. Gli esperti continuano ad analizzare questi dati, ma Ménard ha avuto la brillante idea di riversarli in questo favoloso sito che, oltre a essere scientificamente corretto, funge anche da punto di ingresso per il grande pubblico. È qui che emerge il lavoro di Shtarkman. Con le sue parole, creare una mappa è facile quando i dati sono disponibili... ma creare una buona mappa è un'altra storia.
La nostra esplorazione inizia con un singolo pixel, la Via Lattea. Prima troviamo le galassie a spirale, poi passiamo alle galassie ellittiche, alle galassie ellittiche spostate verso il rosso o redshifted, ai quasar, ai quasar spostati (anche loro redshifted) e infine al bordo dell'universo osservabile, il primo lampo di luce dopo il Big Bang, 13,7 miliardi di anni fa. Ti senti piccolo...?
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