Prima o poi incontriamo sempre qualcuno che cerca di dirci come dovremmo vivere. È inevitabile, e ammetto che in alcuni casi lo fanno con buone intenzioni. Tuttavia, dall'altra parte troviamo persone che calcolano come o quando moriremo, e uno dei risultati è la Legge di mortalità di Gompertz-Makeham, che misura la probabilità di morte lungo tutta la nostra vita.

Legge di mortalità di Gompertz-Makeham: in che anno hai maggiori probabilità di morire?
Legge di mortalità di Gompertz-Makeham

Sviluppare un tasso di mortalità preciso è quasi complicato quanto lottare contro la morte stessa. Dopotutto, anche nelle regioni più stabili e sicure del mondo, qualsiasi statistica può andare a farsi friggere con l'apparizione di eventi straordinari, ad esempio una catastrofe naturale o un conflitto armato. Ma queste possibilità non fanno demordere gli esperti.

Anzi, accade tutto il contrario, e il loro sforzo si è protratto per centinaia di anni. Uno dei migliori esempi si trova nella cosiddetta Legge di mortalità di Gompertz-Makeham, creata dai matematici inglesi William Makeham (1826-1891) e Benjamin Gompertz (1779-1865).

Legge di mortalità di Gompertz-Makeham

Legge di mortalità di Gompertz-Makeham: in che anno hai maggiori probabilità di morire?
(Dati degli Stati Uniti, anno 2003)

Questa «legge della morte» stabilisce che il tasso di mortalità nell'essere umano equivale alla somma di due componenti speciali, uno dipendente dall'età (la funzione di Gompertz) e uno indipendente (il termine di Makeham).

Se immaginiamo un ambiente protetto che minimizza l'esposizione a cause di morte esterne (ad esempio, un paese molto sviluppato con ampio accesso a risorse di base e servizi sanitari), il termine Makeham si riduce a valori quasi irrilevanti, semplificando il calcolo a una «legge di Gompertz» ridotta.

Nel 1825, Gompertz suggerì fondamentalmente che il tasso di mortalità cresce in modo esponenziale con l'età, e nonostante la sua antichità, questa idea si è rivelata molto efficace.

Il Web è pieno di grafici che rappresentano la Legge di mortalità di Gompertz-Makeham applicando diversi fattori, ma in generale scopriamo che i neonati hanno una probabilità di morte simile a quella di una persona di 50-55 anni, che scende rapidamente al punto più basso tra gli 8 e i 12 anni.

Il grafico raggiunge una certa stabilità intorno ai 20 anni, ma dai 30 in poi è tutto in salita. Nella «versione Gompertz», i numeri sono ancora più crudi: le tue probabilità di morire raddoppiano ogni otto anni.