Un resoconto pubblicato il 29 settembre 2026 ha descritto una prenotazione completata su Resy con Muse, l’agente di intelligenza artificiale di Meta. Separatamente, Amazon avrebbe bloccato l’accesso di Muse ad Amazon.com. Il contrasto è concreto: saper svolgere un’attività online non garantisce che ogni servizio consenta all’agente di accedervi.
Muse può agire online, ma non ovunque
Meta ha presentato Muse l’8 settembre 2026 come un agente capace di usare un browser, compilare moduli, prenotare viaggi, inviare e-mail e fare acquisti. Per azioni sensibili, come inviare un messaggio o completare un acquisto, Meta dice che Muse chiede l’approvazione dell’utente.
Le notizie sul blocco riguardano l’accesso di Muse ad Amazon.com. Amazon ha sostenuto che le applicazioni di terzi che acquistano per conto dei clienti dovrebbero operare apertamente e rispettare la decisione del servizio online di consentirne o meno la partecipazione. Tra le ragioni indicate da Amazon ci sono il controllo degli utenti sull’accesso, la gestione dei dati e delle credenziali dell’account e il ruolo delle raccomandazioni personalizzate nella propria esperienza di acquisto.
Un test pubblicato racconta una prenotazione completata
Nel test descritto, Muse ha completato una prenotazione su Resy dopo che l’utente aveva inserito un numero di telefono e un codice di conferma. Resy ha dichiarato di non consentire agenti o bot di terzi non approvati e ha spiegato che l’attività automatizzata non autorizzata può comportare rischi per il servizio e compromettere l’equità delle prenotazioni.
L’episodio riguarda una singola prenotazione: non equivale a un’autorizzazione generale per Muse a operare su Resy o su altri servizi. Il numero e il codice inseriti mostrano inoltre che, in quel caso, il completamento dell’attività ha richiesto dati forniti dall’utente.
Perché alcuni servizi integrano gli agenti e altri ne limitano l’accesso
Al Connect del 23 settembre, Meta ha annunciato connettori commerciali per servizi come Walmart, Best Buy, Sephora e Wayfair, oltre a opzioni di pagamento come Shop Pay e PayPal. Ha indicato Instacart per la spesa e Shopify per l’accesso al catalogo. Sono integrazioni annunciate da Meta: l’annuncio, da solo, non ne stabilisce la disponibilità effettiva per ciascun servizio.
Meta descrive Muse come uno strumento che può portare a termine passaggi online per conto dell’utente; per i negozi e le piattaforme, però, l’accesso implica anche il rapporto diretto con i clienti, i dati dell’account e il modo in cui vengono presentati prodotti e raccomandazioni. È su questo confine che si collocano le decisioni diverse dei servizi: alcuni figurano tra i connettori annunciati da Meta, mentre l’accesso ad Amazon.com sarebbe stato bloccato.