Il ritorno di New Glenn a novembre è una possibilità riferita, non un lancio fissato. Il 28 ottobre Advanced Television ha scritto che Blue Origin potrebbe riprendere i voli quel mese, precisando che la società non aveva confermato una data di lancio. Il resoconto attribuiva ad Aviation Week il completamento della ricostruzione della Vehicle Access Tower a Launch Complex 36.
L’obiettivo di ritorno e la torre di accesso
Dave Limp aveva indicato il 1° giugno l’obiettivo di far tornare New Glenn in volo prima della fine del 2026. Il resoconto di ottobre collocava la possibile ripresa a novembre, ma non riportava una data di lancio confermata da Blue Origin.
L’origine dell’anomalia di maggio
Nell’aggiornamento del 5 agosto, Blue Origin ha detto che l’anomalia del test a caldo del 28 maggio era partita dalla valvola principale dell’ossigeno di un motore BE-4. Secondo la società, il recupero dell’hardware e le ispezioni avevano confermato questa origine.
Lo stesso aggiornamento descriveva piccole modifiche alla valvola, pensate per essere installate sui motori esistenti e definite sulla base di test sui componenti e prove a caldo del motore. Blue Origin riferiva inoltre che l’analisi ad albero dei guasti era ancora in corso.
Come Blue Origin pianificava di assemblare il razzo
Il 30 giugno Limp aveva descritto un diverso metodo operativo per Launch Complex 36: unire gli stadi in orizzontale nell’Integration Facility, trasferire il veicolo integrato alla rampa e sollevarlo in verticale con una gru. Il carico utile sarebbe stato accoppiato al razzo una volta in posizione verticale.