Il 30 ottobre 2026 la coalizione No Kings ha incontrato dirigenti di Meta. La coalizione ha riferito che il colloquio si è concluso senza impegni sostanziali per cambiare le prassi di moderazione o introdurre nuove garanzie. L’incontro è arrivato dopo la sospensione, poi revocata, dell’account Instagram del gruppo durante una giornata nazionale di mobilitazione negli Stati Uniti.

Andy Stone, vicepresidente della comunicazione di Meta, ha attribuito l’errore a un picco di attività di lettura con uno strumento di Claude. Nel suo post ha spiegato che le richieste in sequenza, aumentate bruscamente fino a circa quattro volte il volume abituale, erano sembrate traffico automatico ai sistemi di sicurezza della società. Le protezioni automatiche hanno quindi messo offline l’account; un riesame automatico lo ha ripristinato circa un’ora dopo.

I controlli che l’Oversight Board ha messo in discussione

Il 20 ottobre il Comitato di supervisione di Meta, noto come Oversight Board, ha detto che l’errore relativo a No Kings avrebbe dovuto essere intercettato dai sistemi di prevenzione. Ha anche segnalato che non era chiaro perché gli account della coalizione non fossero stati inclusi nel programma cross-check: questo consente a Meta di designare soggetti civici importanti perché una persona esamini una decisione prima di un provvedimento che potrebbe compromettere gravemente la partecipazione a un evento politico significativo. Nel suo comunicato, il Board ha inoltre chiesto maggiore trasparenza e metriche pubbliche capaci di valutare l’efficacia dei controlli e le loro lacune.

L’organismo distingue due rischi per le elezioni: l’eccesso di moderazione può sopprimere il legittimo discorso politico; una moderazione insufficiente può compromettere l’integrità elettorale. Le sue valutazioni criticano i controlli e la trasparenza, senza attribuire a Meta un intento politico.

Altri errori segnalati negli Stati Uniti

Il caso No Kings non è stato l’unico episodio statunitense descritto in questo periodo. Il 27 ottobre Instagram ha rimosso l’account in spagnolo, creato da poco, di Angie Nixon, candidata democratica al Senato in Florida. Meta ha dichiarato che i suoi sistemi avevano scambiato il profilo per un account che impersonava la campagna di Nixon; l’account è stato ripristinato la mattina successiva.

La causa civile presentata in Brasile

Il 21 ottobre la Procura della Repubblica nel Rio Grande do Sul ha depositato un’azione civile pubblica contro Meta Platforms e Facebook Serviços Online do Brasil. Nell’ambito del dibattito elettorale brasiliano, NeoTeo aveva già ricostruito la distinta vicenda sulla parità di trattamento delle campagne di Luiz Inácio Lula da Silva e Flávio Bolsonaro.

Nella nuova azione, il Ministério Público Federal (MPF) sostiene di aver registrato più di mille casi di moderazione sproporzionata sulle piattaforme di Meta tra settembre e ottobre 2026. Ha chiesto il ripristino degli account e dei contenuti indicati, il divieto di affidare i blocchi esclusivamente ad algoritmi e la revisione da parte di personale specializzato dei futuri ricorsi. Ha richiesto inoltre una revisione umana individuale dei reclami presentati al Ministero della Giustizia e della Pubblica Sicurezza, risarcimenti e una penale di 500.000 real brasiliani per account al giorno in caso di inadempienza. Sono richieste del MPF, non sanzioni già imposte. Il comunicato della Procura federale identifica i due convenuti e il numero dell’azione: 5072264-10.2026.4.04.7100.

Le misure di moderazione annunciate da Meta

Nel gennaio 2025 Meta aveva annunciato di concentrare l’intervento automatico proattivo sulle violazioni illegali e più gravi, affidandosi alle segnalazioni degli utenti prima di agire sui casi meno gravi. La società aveva anche dichiarato di aver aggiunto personale per i ricorsi, di richiedere più spesso l’esame di più revisori prima di alcune rimozioni e di usare modelli linguistici di grandi dimensioni come secondo parere su determinati provvedimenti.

Meta stimò che nel dicembre 2024 una o due decisioni di moderazione su dieci potessero essere errori, escludendo le azioni contro campagne di spam avversarie su vasta scala. In un aggiornamento del 29 maggio 2025, la società riferì una riduzione di circa il 50% degli errori di moderazione negli Stati Uniti tra il quarto trimestre del 2024 e il primo trimestre del 2025. Nello stesso periodo, disse Meta, la bassa diffusione di contenuti che violavano le regole era rimasta pressoché invariata nella maggior parte delle aree problematiche. Entrambe le cifre sono valutazioni pubblicate dalla società. Meta ha descritto questi cambiamenti e risultati nel proprio aggiornamento.