Il 16 ottobre 2026 Owen Dahlkamp ha riferito su Politico che rappresentanti di Anthropic avevano presentato ai legislatori statunitensi una bozza riservata di legge federale sulla sicurezza dell’IA. La proposta fisserebbe soglie per consentire al governo di bloccare il rilascio o l’uso di un modello: un rischio prevedibile e imminente di danni superiori a 1 miliardo di dollari oppure di uccisione o lesioni gravi per più di 50 persone, in tre categorie specifiche.
Quali rischi rientrerebbero nella bozza
Secondo Politico, la soglia riguarderebbe rischi legati alla creazione o diffusione di un’arma biologica, a un modello capace di eludere i controlli del suo sviluppatore o a un attacco informatico. Il criterio richiederebbe sia che il rischio fosse prevedibile e imminente, sia che superasse una delle soglie di danno indicate.
La soglia descrive quando il governo potrebbe intervenire per bloccare un modello. Nel quadro pubblico di Anthropic, un’altra questione è affrontata separatamente: l’azienda afferma che rispettare un regime federale non dovrebbe, di per sé, garantire immunità, un porto sicuro o una presunzione contro la responsabilità prevista dalle leggi statali.
Chi potrebbe chiedere il blocco
Tom’s Hardware riferisce che la bozza affiderebbe al Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti il ruolo esclusivo, tra i dipartimenti federali, di chiedere il blocco di un modello. La decisione spetterebbe a un giudice del Tribunale distrettuale degli Stati Uniti per il Distretto di Columbia, dopo la presentazione delle prove da parte del dipartimento.
La procedura prevederebbe anche valutazioni periodiche del laboratorio e dei suoi modelli di frontiera da parte di un valutatore indipendente registrato presso il Dipartimento del Commercio. Secondo Tom’s Hardware, l’azienda potrebbe pagare il valutatore se il compenso non ne compromettesse l’indipendenza. Se il valutatore individuasse un rischio imminente tra quelli previsti, dovrebbe avvisare il dipartimento entro 72 ore.
La supervisione esterna era già al centro del confronto tra Dario Amodei e Jensen Huang raccontato da NeoTeo: la bozza descritta sposterebbe una parte del controllo verso valutatori esterni e un’autorità federale.
La bozza e il quadro pubblico di Anthropic
La scadenza di 72 ore attribuita alla bozza riguarda un valutatore che segnala un rischio imminente qualificato. Il quadro pubblico Advanced AI Framework, pubblicato da Anthropic nel giugno 2026, assegna invece agli sviluppatori interessati 15 giorni dalla scoperta per segnalare all’agenzia designata un incidente critico di sicurezza definito dal documento. Cambiano dunque sia il soggetto tenuto alla segnalazione sia il suo presupposto.
Anche sulle leggi statali le due iniziative indicano approcci diversi. Politico ha riferito che la bozza riservata prevarrebbe su alcune leggi statali sulla sicurezza dell’IA. Nel quadro pubblico, Anthropic raccomanda al Congresso di non escludere le norme statali se non in presenza di un regime federale rigoroso, almeno altrettanto stringente delle misure più forti del documento; l’eventuale intervento federale dovrebbe limitarsi a specifiche funzioni di governance dei modelli di frontiera.
Anthropic ha dichiarato a Politico che la bozza rappresentava le proposte contenute nel suo quadro pubblico e che l’azienda le sosteneva davanti ai legislatori federali e statali. La soglia di intervento e le regole sulle segnalazioni appartengono però a passaggi distinti: il documento pubblico stabilisce il termine di 15 giorni per gli sviluppatori, mentre la bozza descritta attribuirebbe al valutatore l’avviso entro 72 ore.