Nel volo 14 del 28 settembre 2026, SpaceX ha riferito due arresti distinti: un Raptor del booster Super Heavy si è spento durante la salita iniziale e un motore Raptor per il vuoto dello stadio superiore si è arrestato nelle prime fasi della salita. Starship ha raggiunto l’orbita, dispiegato 26 satelliti Starlink V3 e poi è ammarata nel Pacifico.

I due arresti dei Raptor nel volo 14

Al decollo si sono accesi tutti i 33 motori Raptor 3 del booster Super Heavy; uno si è spento durante la salita iniziale. Separatamente, tra i sei Raptor dello stadio superiore, si è arrestato presto un motore per il vuoto. Gli altri cinque hanno bruciato più a lungo per compensare.

Come Starship ha raggiunto l’orbita e completato la missione

La diretta del volo 14 riprende il decollo, la separazione degli stadi e l’arresto di un motore dello stadio superiore durante la salita.

Dopo aver valutato il veicolo, i controllori hanno giudicato in condizioni operative i Raptor a livello del mare necessari alle manovre successive e hanno autorizzato le operazioni in orbita. Un Raptor a livello del mare ha eseguito l’inserimento orbitale.

Starship ha dispiegato tutti i 26 satelliti Starlink V3; SpaceX ha riferito che il contatto è stato stabilito con ciascuno poco dopo il rilascio. Per precauzione, la squadra di volo ha accorciato la permanenza in orbita. Starship ha eseguito la manovra di deorbita e si è ammarata nel Pacifico settentrionale; Super Heavy è ammarato nel Golfo del Messico.

L’avvertimento condizionale sul calendario di Artemis

Un ingegnere aerospaziale ha avvertito, in un resoconto pubblicato il 29 settembre, che eventuali riparazioni capaci di ritardare i prossimi voli di Starship potrebbero mettere sotto pressione il calendario di Artemis.