Il 27 ottobre 2026 CATL avrebbe aggiornato gli investitori sul programma delle batterie allo stato solido tramite Hudongyi, la piattaforma della Borsa di Shenzhen. Secondo CarNewsChina, che attribuisce a Y-Auto il dato sui campioni, lo sviluppo sarebbe passato da una piattaforma di validazione da 10 Ah a prove con campioni da 20 Ah.
Che cosa indica il passaggio ai campioni da 20 Ah
L’ampereora (Ah) misura la capacità elettrica di una cella. Il passaggio riferito dai 10 Ah ai campioni da 20 Ah descrive una tappa nello sviluppo delle celle, non una batteria già pronta per un’auto di serie.
CarNewsChina riporta che il programma coinvolge oltre 1.000 persone. Lo stesso resoconto attribuisce a Robin Zeng, presidente di CATL, una precedente valutazione della tecnologia al livello 4 su una scala di nove.
Le tappe di produzione indicate da CATL
I resoconti collocano la produzione in piccoli lotti nel 2027 e la produzione su larga scala intorno al 2030. Sono obiettivi riferiti per il programma industriale delle celle, non date di lancio di un’automobile.
Circa 500 Wh/kg è un obiettivo di sviluppo
La densità energetica esprime quanta energia una batteria può immagazzinare rispetto alla propria massa. CATL punta, secondo i resoconti, a circa 500 Wh/kg: il valore è un obiettivo di sviluppo, non una specifica di produzione.
La densità energetica di una cella non determina da sola l’autonomia di un’auto. Per stimare i chilometri percorribili servono anche dati sul pacco batteria e sul veicolo.
Le sfide tecniche delle celle al solfuro
CarNewsChina descrive, per le celle con elettrolita solforato, la stabilità delle interfacce tra i componenti solidi come una sfida. Gli elettrodi si espandono e si contraggono durante la carica e la scarica, un movimento che può compromettere il contatto tra i materiali; anche la pressione di contatto e la resistenza delle interfacce rientrano tra gli aspetti tecnici da gestire.
Il resoconto cita inoltre durabilità, resa produttiva, costi, sicurezza e prestazioni nell’uso reale. Per i materiali solforati va controllata anche l’umidità, perché alcune reazioni possono liberare solfuro di idrogeno, un gas tossico.