Nel confronto pubblicato da How-To Geek il 12 ottobre 2026, Dibakar Ghosh ha preferito il design creato da Claude Code per il suo portfolio e i testi generati da Codex. Ha riferito anche che Codex ha impiegato poco più di 20 minuti, contro circa 30 minuti per Claude Code. Sono i risultati di un solo tentativo per strumento, con modelli diversi. Ghosh racconta il test e le sue valutazioni su How-To Geek.

Come si è svolta la prova

Ghosh ha dato ai due agenti lo stesso prompt e il proprio curriculum, autorizzandoli a fare ricerche online. L’incarico chiedeva di approfondire il suo profilo, porre alcune domande di chiarimento e poi progettare e realizzare un sito portfolio. Nel prompt erano previste da tre a cinque domande; entrambi gli agenti hanno comunque avuto bisogno di ulteriori indicazioni per arrivare a un risultato soddisfacente.

Le configurazioni erano diverse: Claude Code v2.1.295 ha usato Sonnet 5.5 con il livello di ragionamento xHigh; Codex v0.162.0, GPT-5.6 Terra, sempre a xHigh. Il confronto, quindi, riguarda quei due abbinamenti di software e modello, non isola l’effetto dei soli agenti.

Design a Claude Code, testi a Codex

Ghosh ha giudicato più distintivo il portfolio di Claude Code: uno stile editoriale, sfondo blu navy e accenti color senape. Ha apprezzato anche la possibilità di passare tra tema chiaro e scuro. I testi, invece, gli sono sembrati generici; nella sezione dedicata all’homelab ha trovato più spazio per le specifiche delle attrezzature che per i progetti realizzati.

Codex ha prodotto, a suo giudizio, testi più personali, ma un layout più prudente e dall’aspetto aziendale. La differenza utile per chi costruisce un portfolio è netta: nella prova di Ghosh, la parte visiva ha favorito Claude Code, mentre la scrittura ha favorito Codex.

AspettoClaude CodeCodex
Configurazionev2.1.295, Sonnet 5.5, xHighv0.162.0, GPT-5.6 Terra, xHigh
Design del portfolioGhosh ha preferito il risultato, giudicato più distintivoLayout più conservatore e aziendale secondo Ghosh
TestiGiudicati generici; la sezione homelab puntava molto sulle specifichePreferiti da Ghosh, che li ha trovati più personali
Tempo riferitoCirca 30 minutiPoco più di 20 minuti

Quale scegliere per il proprio portfolio

La preferenza finale di Ghosh è dipesa dal tipo di aiuto che cercava: ha scelto Claude Code perché per lui era più semplice rivedere i testi che guidare modifiche al design. Ha osservato che un designer o uno sviluppatore interessato soprattutto a un supporto nella scrittura avrebbe potuto preferire Codex.

Anche i tempi vanno letti nel perimetro di quelle esecuzioni: poco più di 20 minuti per Codex e circa 30 per Claude Code, secondo Ghosh. Sono durate approssimative riportate per un solo tentativo ciascuno, non una misura generale della velocità dei due strumenti.

Un registro condiviso per alternare gli agenti

Claude Code e Codex possono anche lavorare in successione sullo stesso progetto. In una dimostrazione separata pubblicata il 14 giugno 2026, Wyndo e Dheeraj Sharma hanno usato un file condiviso, changes.log, per annotare le modifiche, i file toccati e le indicazioni utili al prossimo agente. Nel progetto di una calcolatrice, Claude Code ha avviato il lavoro, Codex lo ha proseguito e ha controllato l’interfaccia, poi Claude Code è intervenuto di nuovo. La dimostrazione di Wyndo e Dheeraj Sharma descrive il passaggio tramite changes.log.