Felix Rieseberg ha detto di aver smesso, nell’ottobre 2026, di chiedere ai candidati del suo team in Anthropic i tradizionali colloqui di programmazione. A suo giudizio, Claude ormai affronta meglio i piccoli esercizi in React e le domande sull’assembly che quei colloqui proponevano.
Perché Rieseberg ha cambiato approccio
Rieseberg, engineering manager di Anthropic, considerava i colloqui di programmazione un indicatore imperfetto ma utile del successo dei candidati. Ha spiegato che, secondo lui, gli esercizi non gli offrivano più il segnale che cercava e che Claude riusciva a risolvere meglio le prove su React e assembly. È una valutazione riferita a quelle specifiche prove.
La decisione riguarda i candidati del suo team. Rieseberg non ha descritto un cambiamento esteso a tutta Anthropic.
Che cosa valuta nei candidati
Per ora Rieseberg esamina curriculum e portfolio alla ricerca di piccoli prototipi che mostrino gusto, empatia e un approccio basato su principi. Non ha ancora definito un nuovo metodo di colloquio: la revisione dei progetti è il criterio che dice di considerare nel frattempo, non una griglia di selezione formalizzata.
Il consiglio agli ingegneri: puntare sull’impatto
Nel suo consiglio agli ingegneri meno affermati, Rieseberg suggerisce di privilegiare il valore per l’azienda rispetto al lavoro arretrato, scegliere un’idea ambiziosa in linea con gli obiettivi dell’organizzazione e trasformarla in un prototipo funzionante. Meglio concentrarsi su una sola idea forte e sfruttare lo sguardo nuovo di chi è appena arrivato. Sono indicazioni professionali, distinte dal metodo di selezione che sta valutando.
Come esempio, Rieseberg racconta che gli ingegneri di Anthropic Anthony Morris e Alice Zhao hanno realizzato in un fine settimana un prototipo funzionante dell’interfaccia grafica di Claude Code. Secondo lui, la prima versione pubblica è arrivata circa otto giorni dopo.