Huawei prepara l’Ascend 960, un acceleratore per l’intelligenza artificiale inserito nella roadmap presentata da Huawei Connect 2025. Per il 17 settembre 2026 è stata programmata a Shanghai una presentazione del chip; la disponibilità commerciale indicata da Huawei resta prevista per il quarto trimestre del 2027.

Il punto interessante non è soltanto il processore. Huawei sta progettando l’Ascend 960 come parte di una strategia più ampia, basata su SuperPoD molto grandi, interconnessioni ad alta velocità e migliaia di acceleratori che lavorano insieme.

Che cos’è Huawei Ascend 960

L’Ascend 960 è un acceleratore IA della famiglia Ascend, non uno smartphone. Eric Xu lo ha presentato come il terzo chip della roadmap, dopo la serie Ascend 950 e prima dell’Ascend 970.

Huawei indica per il chip un obiettivo di 2 PFLOPS in FP8 e 4 PFLOPS in FP4. Il primo valore riguarda i calcoli in formato FP8, mentre il secondo si riferisce al formato FP4, più compatto e adatto a determinati carichi di lavoro dell’intelligenza artificiale. L’azienda dichiara inoltre il supporto a HiF4, il proprio formato per la precisione a 4 bit.

Sempre nella roadmap di Huawei, l’Ascend 960 dovrebbe raddoppiare rispetto ai chip Ascend 950 la potenza di calcolo, la larghezza di banda di accesso alla memoria, la capacità di memoria e il numero di porte di interconnessione.

La disponibilità è prevista per il quarto trimestre del 2027

La finestra indicata da Huawei per l’Ascend 960 è il quarto trimestre del 2027. Si tratta di una disponibilità pianificata nella roadmap, non di un prodotto già presente sul mercato.

La presentazione programmata a Shanghai per il 17 settembre 2026 si inserisce in questo percorso. La data riguarda l’appuntamento previsto, mentre la finestra di disponibilità resta quella fissata da Huawei per la fine del 2027.

Dal singolo chip all’Atlas 960 SuperPoD

Huawei Atlas 960 SuperPoD: la configurazione prevista arriva a 15.488 chip e 30 EFLOPS in FP8

La vera scommessa di Huawei è il sistema completo. L’azienda prevede un Atlas 960 SuperPoD con fino a 15.488 chip Ascend 960, distribuiti in 220 armadi: 176 dedicati al calcolo e 44 alle comunicazioni. L’installazione dovrebbe occupare 2.200 m².

Per questa configurazione Huawei indica i seguenti obiettivi:

  • 30 EFLOPS in FP8;
  • 60 EFLOPS in FP4;
  • 4.460 TB di memoria;
  • 34 PB/s di larghezza di banda per l’interconnessione.

Il collegamento tra i componenti dovrebbe essere gestito da UnifiedBus, l’architettura di interconnessione proprietaria di Huawei. Per i cluster, l’azienda cita anche UBoE e RoCE.

Huawei prevede inoltre un futuro Atlas 960 SuperCluster con più di un milione di NPU e obiettivi di 2 ZFLOPS in FP8 e 4 ZFLOPS in FP4. È una scala infrastrutturale pensata per i data center, non una configurazione destinata a workstation o PC personali.

Perché Huawei punta sulla scala contro Nvidia

La roadmap Ascend e la strategia Huawei per collegare migliaia di acceleratori

La strategia di Huawei cerca di spostare il confronto dal singolo acceleratore al sistema completo. Collegare migliaia di chip consente di sommare calcolo, memoria e comunicazioni, purché l’interconnessione e il software riescano a mantenere efficiente il lavoro distribuito.

È un approccio diverso dal confronto diretto tra una singola GPU o NPU e un prodotto Nvidia. In questo caso contano anche la rete tra gli acceleratori, la gestione della memoria, il packaging e la capacità di coordinare i carichi di lavoro.

L’Ascend 960 non può ancora essere definito superiore a Nvidia sulla base dei dati disponibili: i valori di Huawei sono obiettivi dichiarati per una roadmap e non risultati ottenuti in un benchmark identico, con lo stesso software e nelle stesse condizioni.

L’analisi della strategia evidenzia anche un limite concreto per l’industria cinese: l’accesso agli strumenti avanzati per la produzione dei semiconduttori, inclusa la litografia DUV. Per trasformare una roadmap in sistemi disponibili servono quindi non soltanto un progetto di chip, ma anche produzione, memoria, packaging, interconnessioni e software in quantità sufficienti.

Che cosa cambia per chi segue il mercato IA

L’Ascend 960 mostra come Huawei stia cercando di costruire un’alternativa basata sull’intero sistema. Il chip è importante, ma la proposta comprende anche Atlas SuperPoD, UnifiedBus e cluster di dimensioni enormi.

Per ora, il dato più concreto è la roadmap: Huawei prevede l’Ascend 960 e l’Atlas 960 SuperPoD per il quarto trimestre del 2027. Gli obiettivi di 2 PFLOPS in FP8 e 4 PFLOPS in FP4 descrivono il traguardo dichiarato per il singolo acceleratore; quelli dell’Atlas 960 descrivono invece la potenza teorica di una configurazione completa.