Il 21 ottobre 2026 il Comitato dei rappresentanti permanenti (Coreper) ha concordato il mandato negoziale del Consiglio dell’Unione europea sul Digital Omnibus. Il testo propone una via esplicita per trattare dati personali nello sviluppo e nel funzionamento di sistemi o modelli di IA sulla base dell’interesse legittimo, ma mantiene l’obbligo di scegliere una base giuridica appropriata e il diritto di opposizione. Il mandato non modifica il GDPR: è una posizione negoziale.

La proposta sul trattamento dei dati per l’IA

L’articolo 88 bis proposto consentirebbe al titolare del trattamento, cioè a chi decide perché e come vengono trattati i dati, di basarsi sull’interesse legittimo proprio o di terzi, previsto dall’articolo 6(1)(f) del GDPR. La disposizione riguarda il trattamento di dati personali nello sviluppo o nel funzionamento di un sistema o modello di IA.

Questa possibilità non renderebbe lecito automaticamente ogni trattamento legato all’IA. Il titolare dovrebbe comunque individuare una base giuridica appropriata ai sensi dell’articolo 6. Inoltre, il considerando 33a del testo del Consiglio precisa che lo sviluppo o il funzionamento dell’IA non costituisce, da solo, un interesse legittimo: la valutazione resterebbe legata al singolo caso.

Quali garanzie resterebbero

Il testo proposto richiede misure tecniche e organizzative adeguate e include espressamente il diritto di opposizione previsto dall’articolo 21, qualunque sia la base giuridica scelta. Il Consiglio non ha mantenuto la versione incondizionata del diritto di opposizione proposta dalla Commissione. Il richiamo all’articolo 21 conserva il diritto nel quadro ordinario del GDPR, che non equivale a un veto automatico in ogni circostanza.

Il GDPR non è ancora cambiato

L’accordo di Coreper riguarda il mandato negoziale del Consiglio, diffuso il 22 ottobre 2026 come documento ST 14756/26. Perché la proposta diventi legge, il testo dovrà essere concordato con il Parlamento europeo e adottato formalmente.