Il 16 ottobre 2026 la Corte d’appello degli Stati Uniti per il Nono Circuito ha annullato la certificazione di tre classi di consumatori californiani nella causa sulle dichiarazioni di Tesla relative all’hardware delle auto e a Full Self-Driving (FSD). Secondo il collegio, non si poteva presumere che tutti gli acquirenti avessero visto una dichiarazione comparsa su una pagina facoltativa del sito Tesla: l’acquisto di FSD non richiedeva di visitarla. La corte ha rinviato il caso al tribunale distrettuale, senza decidere se la pubblicità fosse veritiera. Il memorandum del Ninth Circuit riguarda l’appello promosso da Thomas J. LoSavio contro Tesla, Inc. (doing business as Tesla Motors, Inc.), Tesla Lease Trust e Tesla Finance, LLC.
Perché la pagina Autopilot non bastava
La dichiarazione contestata compariva sulla pagina Autopilot. Poiché i clienti potevano acquistare FSD senza passare da quella pagina, la presenza della dichiarazione sul sito non dimostrava che fosse stata vista da tutti i membri delle classi. Anche i dati sul traffico web, da soli, non provavano un’esposizione collettiva; newsletter, presentazioni e altre comunicazioni aziendali non colmavano quel divario.
La questione aveva conseguenze anche per l’analisi dei termini di prescrizione: stabilire quando i singoli acquirenti fossero stati esposti alla dichiarazione poteva richiedere valutazioni individuali. Il collegio ha quindi ritenuto errata l’inferenza di un’esposizione comune e la conclusione che i requisiti per procedere collettivamente fossero soddisfatti.
Le tre classi e le tutele richieste
Nel sistema processuale federale statunitense, le classi certificate ai sensi della Rule 23(b)(3) chiedevano un risarcimento monetario; quella ai sensi della Rule 23(b)(2) chiedeva un provvedimento ingiuntivo. La corte ha annullato la certificazione di tutte e tre.
| Norma | Numero di classi | Tutela richiesta |
| Rule 23(b)(3) | Due | Risarcimento monetario |
| Rule 23(b)(2) | Una | Provvedimento ingiuntivo |
Il merito resta al tribunale distrettuale
La decisione d’appello non stabilisce se le dichiarazioni di Tesla fossero false né risolve le accuse di violazione delle norme californiane sui consumatori. Il collegio non ha esaminato neppure il modello proposto per calcolare i danni, perché ha deciso l’appello sulla questione dell’esposizione degli acquirenti.
Il caso torna al tribunale distrettuale degli Stati Uniti per il Distretto settentrionale della California per ulteriori procedimenti. Il memorandum è indicato come non destinato alla pubblicazione e non costituisce precedente, salvo quanto previsto dalla Ninth Circuit Rule 36-3.