Il 22 ottobre 2026 il governo britannico ha pubblicato un White Paper che propone nuovi reati, pene e obblighi per proteggere le infrastrutture sottomarine. Le misure sono in consultazione, non sono leggi in vigore. Il documento è distinto da un’analisi pubblicata il giorno precedente sui movimenti di pescherecci russi vicino alle rotte dei cavi.

Le misure proposte dal governo britannico

Il White Paper propone obblighi di sicurezza e resilienza per i gestori delle infrastrutture di telecomunicazione sottomarine, un potere di impartire direttive per ragioni di sicurezza nazionale e la regolamentazione dei sistemi di rilevamento a fibra ottica. Il governo ha aperto la consultazione il 22 ottobre 2026 e ne ha programmato la chiusura per il 14 gennaio 2027.

Le pene massime proposte variano in base alla condotta. Il progetto prevede inoltre multe senza limite massimo per ciascuna categoria.

Condotta propostaPena detentiva massimaMulta proposta
Intenzionale14 anniIllimitata
Temeraria10 anniIllimitata
Grave negligenza2 anniIllimitata

Il governo britannico prevede di procedere con la legislazione dopo la consultazione, compatibilmente con i tempi parlamentari. Il White Paper e i dettagli della consultazione sono pubblicati sul sito del governo.

Che cosa riporta l’analisi sulle navi

In un’inchiesta pubblicata il 21 ottobre 2026, The Telegraph ha riferito che l’analisi di quattro anni e mezzo di dati di tracciamento di Global Fishing Watch ha individuato 17 pescherecci russi e oltre 500 episodi di soste prolungate o passaggi lungo rotte di cavi segnate sulle carte nautiche. Le tracce riguardano collegamenti tra Regno Unito, Europa e Stati Uniti.

Tra gli esempi citati, le navi avrebbero trascorso complessivamente 337 ore vicino al cavo Atlantic Crossing 1, a nord della Scozia, 322 delle quali nell’aprile 2023. Un altro passaggio segnalato vicino a Hibernia Express, nel febbraio 2025, durò 42 minuti a una velocità inferiore a due nodi. L’analisi cita anche Shefa-2, TAT-14, Amitié e Grace Hopper; TAT-14 è un cavo dismesso.

Le traiettorie riferite descrivono la posizione e i movimenti delle navi. Da sole non provano spionaggio, sabotaggio, danni ai cavi, l’impiego di apparecchiature subacquee o ordini del Cremlino.

Quanto contano i cavi e chi li possiede

Secondo il White Paper, 64 sistemi attivi di telecomunicazione sottomarina approdano nel Regno Unito: 45 internazionali e 19 nazionali. I cavi sottomarini trasportano il 99% del traffico internazionale di dati del Regno Unito.

La proprietà non è necessariamente concentrata in un’unica società. Nel rapporto del 2022, il Congressional Research Service descrive sistemi posseduti da imprese private di telecomunicazioni o tecnologia, società statali e consorzi; un cavo può avere uno o più proprietari.

La consultazione britannica è programmata fino al 14 gennaio 2027; dopo la sua chiusura, il governo prevede di procedere con la legislazione secondo i tempi parlamentari.