Secondo un resoconto pubblicato il 3 novembre e attribuito al Wall Street Journal, nei giorni precedenti alcuni investitori istituzionali avrebbero chiesto ad Anthropic e ai suoi consulenti di considerare una valutazione di 1.500–1.600 miliardi di dollari per la possibile offerta pubblica iniziale (IPO) negli Stati Uniti. La cifra è inferiore ai circa 2.000 miliardi discussi nei mesi precedenti. In quel resoconto, la valutazione e il numero di azioni da offrire non erano ancora definiti.

Per il contesto sull’aspettativa dei 2.000 miliardi, il precedente articolo di NeoTeo sulla possibile IPO di Anthropic ricostruisce le stime circolate in precedenza.

Che cosa implica il target rispetto ai ricavi

Un comunicato a pagamento di STARTRADER riporta ricavi di 16,3 miliardi di dollari nel primo semestre del 2026. Raddoppiare semplicemente quel dato porta a 32,6 miliardi su base annua: è un’ipotesi aritmetica, non una previsione di Anthropic.

Rapportando a questa cifra le valutazioni citate, si ottiene il multiplo dei ricavi, cioè quante volte i ricavi annui ipotizzati vale la valutazione. La fascia di 1.500–1.600 miliardi equivale a circa 46,0–49,1 volte; i 2.000 miliardi discussi in precedenza corrispondono a circa 61,3 volte.

Valutazione citataRicavi annui ipotizzatiMultiplo dei ricavi
1.500–1.600 miliardi di dollari32,6 miliardi di dollari46,0–49,1×
Circa 2.000 miliardi di dollari32,6 miliardi di dollari61,3×

Il confronto rende visibile la scala delle cifre, ma dipende dall’ipotesi che i ricavi del primo semestre raddoppino senza variazioni nella seconda metà dell’anno. Non è una stima del valore equo di Anthropic.

Le cautele riferite dagli investitori

Nel resoconto attribuito al Wall Street Journal, tra i motivi di cautela comparivano la volatilità dei mercati tecnologici, l’esposizione degli investitori agli investimenti nell’intelligenza artificiale, l’opposizione alla costruzione di nuovi centri dati e l’incertezza sui rendimenti che i grandi fornitori di servizi cloud ricaveranno dalla spesa per l’IA.