Il 30 ottobre 2026 la giudice federale Debra M. Brown ha respinto l’istanza con cui X.AI Corp. e MZX Tech LLC chiedevano di far archiviare la causa intentata dalla NAACP e dalla Mississippi State Conference of the NAACP. Le contestazioni sui permessi delle turbine del Colossus Gas Plant, a Southaven, in Mississippi, possono quindi proseguire. L’ordinanza del tribunale riguarda questa fase preliminare del procedimento.
La decisione è distinta da quella del 19 ottobre sul tentativo del Dipartimento di Giustizia statunitense di intervenire nella causa e chiuderla. La vicenda precedente riguarda un procedimento separato.
Perché le turbine non rientrano nell’eccezione per le fonti mobili
Il piano di attuazione ambientale del Mississippi incorpora norme federali che definiscono una fonte mobile come un veicolo a motore, un motore non stradale o un veicolo non stradale. Sulla base delle allegazioni della causa, Brown ha considerato le turbine impianti di combustione stazionari, soggetti agli standard del Clean Air Act.
La causa sostiene che le turbine non fossero semoventi né destinate a spostarsi durante il funzionamento e che ciascuna avesse un apporto termico superiore a 10 MMBtu/h. Anche montare una turbina su un veicolo per trasportarla non la rende una fonte mobile se non è progettata per muoversi mentre è in funzione. Per questo, secondo il ragionamento dell’ordinanza, l’eccezione invocata dalle società non giustificava il rigetto delle contestazioni sui permessi.
La lettera dell’agenzia statale non vincolava il tribunale
Il 29 luglio 2025 il Mississippi Department of Environmental Quality (MDEQ) aveva comunicato a xAI la propria interpretazione: riteneva che le turbine sarebbero state installate su unità trasportabili e sarebbero rimaste sul posto per meno di 12 mesi, riconoscendo quindi l’esenzione a determinate condizioni. Brown ha ritenuto che la lettera avesse informato adeguatamente le società della posizione dell’agenzia, ma ha stabilito che non vincolava il tribunale né impediva alla NAACP di sostenere un’interpretazione diversa.
Le altre obiezioni respinte e la portata della decisione
Brown ha riconosciuto alla NAACP e alla sua sezione del Mississippi la legittimazione prevista dal Clean Air Act a tutelare gli interessi dei propri membri. Secondo la giudice, la formula «per conto proprio» esclude le azioni collettive e le cause presentate in nome del pubblico in generale, non quelle avviate da un’associazione per i suoi iscritti.
La giudice ha inoltre respinto le contestazioni costituzionali basate sull’Article II e sulla dottrina della non delega ai privati. I ricorrenti agiscono a proprio nome per ottenere rimedi rispetto ai danni subiti dai loro membri, ha concluso Brown, e non esercitano per questo il potere esecutivo federale.
La causa sostiene che il Colossus Gas Plant di Southaven alimenti il data center Colossus 2 a Memphis, nel Tennessee, e che le società abbiano costruito e gestito l’impianto senza i permessi richiesti dal Clean Air Act e dal piano del Mississippi. L’ordinanza permette a queste accuse di proseguire nel processo: non ha ordinato la chiusura dell’impianto né assegnato le sanzioni richieste.