Meta ha rinviato l’entrata in vigore dei Commercial Terms e dei Self-Serve Ad Terms: dopo aver spostato la data prevista dal 30 ottobre al 20 novembre 2026, ha detto che la consultazione potrebbe proseguire oltre quella data e che, in tal caso, l’applicazione slitterebbe ancora. Durante la consultazione restano in vigore i termini esistenti.
La proposta e la finalità dichiarata da Meta
I termini proposti descrivevano strumenti automatici in grado di indicizzare, memorizzare nella cache, analizzare, raccogliere, recuperare o esplorare domini, pagine web e URL associati a un account aziendale. Il web scraping è l’estrazione automatizzata di informazioni dai siti web.
Il 16 ottobre il portavoce di Meta Andy Stone ha indicato come obiettivo il recupero di informazioni accurate sui prodotti in vendita su siti di terzi, da usare per pubblicità e raccomandazioni sulla piattaforma. Ha detto che l’aggiornamento non riguardava l’estrazione di contenuti dai siti di notizie. Gli editori hanno contestato che la formulazione fosse abbastanza circoscritta da garantire quel limite.
Le iniziative in Norvegia e nel Regno Unito
Il 28 ottobre un tribunale di Oslo ha sospeso temporaneamente i termini proposti, su richiesta di 180 imprese dei media norvegesi, in attesa di una valutazione più ampia della loro legittimità.
La Competition and Markets Authority (CMA) del Regno Unito ha avviato un’indagine sulle condizioni il 30 ottobre. L’autorità teme che imporle agli editori di notizie e ad altre imprese che producono contenuti possa configurare un’imposizione illecita di condizioni commerciali sleali.