Shopify può essere la scelta più adatta se vuoi usare Shopify Payments, gli strumenti di marketing inclusi e un ampio ecosistema di app; BigCommerce può convenire se le funzioni del piano coprono le tue esigenze e il provider che incassa gli ordini rientra tra quelli integrati. Il punto che cambia il confronto è questo: il 1° giugno 2026 BigCommerce ha introdotto una commissione per gli ordini elaborati dai provider di pagamento aperti. Per scegliere, quindi, parti da come incasserai e dalle funzioni che userai davvero.

Entrambe sono piattaforme di ecommerce ospitate, che riuniscono strumenti per il negozio, i prodotti, gli ordini e i canali di vendita. La differenza pratica emerge quando colleghi questi strumenti al lavoro quotidiano: recuperare un acquisto interrotto, mostrare recensioni, gestire clienti aziendali o aggiungere un’app. Il prezzo dell’abbonamento è soltanto una parte del conto.

Le commissioni BigCommerce dal 1° giugno 2026

Con la revisione dei piani e delle condizioni, BigCommerce ha introdotto i nomi Core, Growth e Scale e la Open Payment Provider Fee, cioè la commissione della piattaforma per gli ordini elaborati da un provider classificato come aperto.

Le aliquote indicate da BigCommerce sono:

  • Core: 2,0% del GMV idoneo degli ordini elaborati da un provider aperto.
  • Growth: 1,0% sulla stessa base.
  • Scale: 0,6% sulla stessa base.

GMV significa valore lordo della merce venduta. Per il proprio Inclusive GMV, BigCommerce applica una riduzione del 10% al valore lordo degli ordini: la base risultante è quindi il 90% del valore iniziale.

Gli ordini elaborati da un Embedded Payment Provider, un provider presente nell’elenco dei servizi integrati di BigCommerce, sono esenti dalla Open Payment Provider Fee. Nell’elenco figurano, tra gli altri, Stripe, PayPal Wallet, PayPal Complete Payments e BigCommerce Payments. Le commissioni del servizio che elabora il pagamento restano separate.

Per gli account esistenti, il calendario di passaggio dipende anche dal contratto: la migrazione dei piani annuali può avvenire al termine del periodo di servizio in corso, mentre per quelli mensili è legata al ciclo di fatturazione successivo alla comunicazione.

La crescita può cambiare il piano

BigCommerce usa l’Inclusive GMV anche per le soglie dei piani. La sua pagina delle condizioni tariffarie indica una soglia di 30.000 dollari nei dodici mesi precedenti per Core e di 100.000 dollari per Growth, con passaggi automatici al piano superiore al superamento delle soglie previste. Scale ha invece un limite mensile di 33.333 dollari, con un addebito dello 0,9% sulla quota eccedente.

Per un negozio vicino a una soglia, il budget deve quindi comprendere due effetti distinti: il possibile aumento dell’abbonamento e la commissione applicabile al provider usato. Anche se gli ordini sono esenti dalla Open Payment Provider Fee, le condizioni legate al volume di vendita continuano a incidere sul piano.

Abbonamento, commissione di piattaforma ed elaborazione

Il costo degli incassi si divide in tre voci. Tenerle separate rende molto più concreto il confronto:

  • Abbonamento: il costo del piano, con la relativa periodicità di fatturazione.
  • Commissione della piattaforma: l’addebito legato alla transazione o al percorso di pagamento, secondo le condizioni del piano.
  • Elaborazione del pagamento: il costo richiesto dal servizio che gestisce l’incasso, per esempio una transazione con carta.

Shopify Payments elimina la commissione aggiuntiva di Shopify per le transazioni con provider esterni, ma applica i propri costi di elaborazione. Su BigCommerce, un ordine esente dalla commissione per provider aperti conserva comunque il costo del provider che lo elabora.

Per costruire il budget, usa dunque questa struttura: abbonamento + commissioni della piattaforma applicabili + elaborazione dei pagamenti + eventuali app a pagamento. Se la fatturazione è annuale, considera anche l’importo da pagare per l’intero anno: un equivalente mensile serve a distribuire il costo nel budget, mentre il pagamento segue la cadenza contrattuale.

Come cambiano i costi con il provider scelto

Shopify o BigCommerce: quale piattaforma scegliere per il tuo negozio online

Shopify Payments è disponibile in Italia, con requisiti di accesso

Shopify o BigCommerce: quale piattaforma scegliere per il tuo negozio online

L’Italia rientra nell’elenco dei Paesi supportati da Shopify Payments. L’accesso è subordinato ai requisiti di idoneità dell’attività e alle verifiche previste dal servizio.

Se il tuo negozio può usarlo, Shopify Payments evita la commissione Shopify per provider esterni. Se scegli un altro provider, Shopify applica una commissione di transazione legata al piano, oltre al costo di elaborazione richiesto da quel servizio. Sono due percorsi alternativi, con strutture di costo diverse.

Il checkout mobile di Shopify può presentare opzioni come Shop Pay, PayPal e Apple Pay. Nella valutazione economica, però, conta il servizio attraverso cui viene elaborato il pagamento del tuo negozio, oltre alle opzioni offerte al cliente.

Su BigCommerce l’esenzione segue il singolo ordine

Per BigCommerce, la condizione decisiva è quale provider elabora effettivamente ciascun ordine. La presenza di un provider integrato tra le opzioni del checkout non esenta gli ordini elaborati da un provider aperto.

Se usi più servizi di pagamento, dividi quindi gli incassi per percorso: gli ordini elaborati da un provider integrato seguono l’esenzione; quelli elaborati da un provider aperto seguono la commissione prevista dal piano sul GMV idoneo. Questa distinzione conta soprattutto se vuoi mantenere più metodi di pagamento senza trattare tutto il fatturato come un unico blocco.

Per chi ha già un provider preferito, la prima verifica operativa è il suo ruolo nell’elenco BigCommerce. Per chi sta scegliendo anche il servizio di pagamento, il confronto comprende sia la commissione della piattaforma sia quella di elaborazione: azzerare una delle due voci lascia l’altra nel budget.

Funzioni indicate nei piani

Shopify: recupero del checkout e marketing inclusi

Shopify include nei propri piani recupero dei checkout abbandonati, automazioni di marketing, segmenti di clienti e sconti, insieme a strumenti per la vendita localizzata e integrazioni con migliaia di app, come indica la pagina ufficiale dei piani.

Se il tuo lavoro ruota intorno a campagne, offerte e recupero degli acquisti interrotti, questi strumenti fanno parte della base da valutare. Prima di aggiungere un’app, prova a costruire il flusso che ti serve con le funzioni del piano: un’estensione ha senso quando risolve una necessità concreta, non perché compare in una lunga lista di possibilità.

BigCommerce: recensioni e strumenti di vendita già su Core

BigCommerce Core include valutazioni e recensioni dei prodotti, gestione di più valute, preventivi di spedizione in tempo reale, blog, account per il personale e checkout in una sola pagina.

La distribuzione delle funzioni cambia salendo di piano: gruppi di clienti e recupero dei carrelli abbandonati partono da Growth, mentre i filtri dei prodotti iniziano su Scale. Per un negozio che considera indispensabile il recupero dei carrelli, quindi, la valutazione di BigCommerce parte da Growth. Per uno che vuole filtri di navigazione del catalogo, entra in gioco Scale.

Questa è una differenza concreta rispetto a Shopify, che include il recupero dei checkout abbandonati nei propri piani. Per un negozio interessato soprattutto a recensioni, valute e preventivi di spedizione, invece, le funzioni di Core meritano attenzione fin dall’inizio.

Vendita internazionale e gestione quotidiana

Confronto video in inglese tra Shopify e BigCommerce, pubblicato nel 2025, su interfaccia, app e strumenti del negozio.

Shopify propone strumenti per la vendita localizzata; BigCommerce include più valute già su Core. Collega queste funzioni ai mercati che vuoi servire e al modo in cui organizzerai prezzi, pagamenti e spedizioni.

Anche la facilità d’uso va affrontata attraverso il tuo lavoro reale. Durante la valutazione, inserisci prodotti, prepara uno sconto, configura un pagamento e gestisci un ordine. È una prova pratica utile per scegliere l’interfaccia con cui lavorerai, soprattutto se più persone dovranno occuparsi del negozio.

Il confronto video pubblicato il 6 novembre 2025 affronta temi come interfaccia, personalizzazione, app e assistenza. È in inglese e la descrizione segnala la presenza di link affiliati.

App, strumenti integrati e scelta finale

Valuta il costo delle funzioni, non il numero delle app

Shopify o BigCommerce: quale piattaforma scegliere per il tuo negozio online

L’ecosistema di Shopify offre migliaia di integrazioni; BigCommerce colloca diverse funzioni direttamente nei piani. Per il tuo negozio, la domanda utile è quali strumenti servono e come li otterrai.

Prepara un elenco delle funzioni indispensabili e, per ciascuna, individua il percorso: inclusa nel piano, disponibile salendo di livello oppure fornita da un’app. Aggiungi al budget il costo delle estensioni che scegli e quello del piano necessario. Recensioni, recupero degli acquisti interrotti e filtri del catalogo sono punti di partenza concreti, perché possono portarti a configurazioni diverse.

B2B: cataloghi, gruppi di clienti e listini

Shopify o BigCommerce: quale piattaforma scegliere per il tuo negozio online

Nel commercio B2B, cioè nelle vendite tra aziende, Shopify indica fino a tre cataloghi su Basic, Grow e Advanced e cataloghi illimitati su Plus.

BigCommerce offre i gruppi di clienti da Growth; listini prezzi e promozioni avanzate figurano su Performance, il piano con condizioni personalizzate. Sono aspetti distinti: il numero di cataloghi risponde a una necessità, la gestione dei gruppi di clienti e dei listini ad altre.

Se vendi ad aziende, parti da come assegni prodotti e prezzi ai clienti e da come segui gli ordini. Il pannello di BigCommerce B2B Edition presenta un elenco di ordini con stati di spedizione e pagamento: è il tipo di flusso da includere nella valutazione quando la gestione commerciale prosegue oltre il checkout.

Scegli Shopify se…

Shopify merita la priorità se la tua attività è idonea a Shopify Payments, vuoi usare recupero dei checkout e automazioni di marketing inclusi e prevedi di ampliare il negozio con app mirate. Se lavori nel B2B, inserisci nella scelta anche il numero di cataloghi necessario.

Scegli BigCommerce se…

BigCommerce merita la priorità se il provider che elaborerà gli ordini è tra quelli integrati e le funzioni del piano coprono buona parte del tuo lavoro. Nel budget includi le soglie di Inclusive GMV e il livello richiesto dalle funzioni: Growth per gruppi di clienti e recupero dei carrelli, Scale per i filtri dei prodotti.

Per una migrazione, metti accanto ai costi ricorrenti anche quelli del trasferimento e delle app necessarie nella nuova configurazione. Il risparmio sugli incassi può essere assorbito da un piano superiore o da estensioni aggiuntive.