Il 22 ottobre 2026 Florida Today ha riferito che SpaceX sperava di effettuare entro la fine dell’anno il primo lancio di Starship dalla Florida, dal Launch Complex 39A del Kennedy Space Center. Il vicepresidente dei lanci Kiko Dontchev aveva descritto il piano il giorno precedente: tentare di recuperare il booster Super Heavy con la torre e far proseguire lo stadio superiore Starship verso il Texas.
Il volo previsto da LC-39A a Starbase
Nel piano riferito, Super Heavy avrebbe dovuto rientrare verso la torre di lancio di LC-39A, dove i bracci chiamati “chopsticks” avrebbero tentato di afferrarlo. Starship, lo stadio superiore, avrebbe invece dovuto compiere circa sei orbite terrestri in otto o nove ore, svolgere le attività di missione previste e puntare a un atterraggio a Starbase, in Texas.
Il profilo avrebbe quindi collegato il Kennedy Space Center, sulla Merritt Island in Florida, alla base di SpaceX a Boca Chica, in Texas. Sia la cattura di Super Heavy sia il successivo atterraggio erano obiettivi del piano riportato, non esiti di un volo già avvenuto.
Come sarebbero arrivati i veicoli alla rampa
Secondo il piano illustrato da Dontchev, i veicoli sarebbero stati costruiti in Texas e trasportati in posizione orizzontale su una chiatta attorno alla penisola della Florida, fino a Port Canaveral e al bacino del Kennedy Space Center. Da lì sarebbero passati al Gigabay per la lavorazione e il posizionamento verticale, prima del trasferimento alla rampa.
Dontchev descrisse l’infrastruttura di lancio di LC-39A come sostanzialmente completata; al Gigabay, invece, dovevano ancora essere installate le porte. Si aspettava inoltre una pausa di sei settimane nei lanci Falcon 9 nell’area di Cape Canaveral mentre le squadre preparavano Starship.
Che cosa ha deciso la FAA
Il 29 gennaio 2026 la Federal Aviation Administration (FAA), l’agenzia federale statunitense per l’aviazione, ha firmato un Record of Decision e selezionato l’alternativa ambientale preferita per le operazioni proposte di Starship-Super Heavy a LC-39A. La decisione concludeva la valutazione ambientale, ma la FAA precisa che questa non garantisce una licenza per l’operatore del veicolo. Il documento è consultabile nel Record of Decision della FAA.
Per la proposta esaminata, la FAA ha valutato fino a 44 lanci all’anno e fino a 44 atterraggi annuali per ciascuno stadio. Sono i limiti dell’attività considerata nell’analisi ambientale, non una cadenza di voli effettiva. La valutazione ha inoltre individuato effetti significativi inevitabili legati al rumore e all’uso del territorio compatibile con il rumore, alla qualità dell’aria e ai trasporti aerei.