Il 28 settembre 2026 Starship ha raggiunto per la prima volta l’orbita terrestre: il volo 14 di SpaceX ha dispiegato 26 satelliti Starlink V3 e si è concluso con un ammaraggio controllato nel Pacifico. È una tappa importante per il programma, mentre il lander Starship Human Landing System (HLS) deve affrontare altre prove in vista dell’allunaggio di Artemis IV, che NASA punta a realizzare all’inizio del 2028.

NeoTeo aveva seguito il tentativo orbitale programmato in un precedente articolo su Flight 14; il nuovo volo ha raggiunto l’orbita e ha portato a termine la sequenza di rientro.

Il volo 14 ha raggiunto l’orbita e ammarato nel Pacifico

Secondo il resoconto di SpaceX, il 28 settembre Starship ha completato il suo primo volo orbitale e ha dispiegato 26 satelliti Starlink V3, stabilendo il contatto con tutti. Durante la salita si è spento un motore del booster Super Heavy; poco dopo, un motore Raptor Vacuum dello stadio superiore si è arrestato in anticipo. Starship ha compensato il problema e ha proseguito fino all’inserimento orbitale.

Dopo l’anomalia, SpaceX ha abbreviato la fase orbitale per cautela. Il veicolo ha effettuato la manovra di deorbitazione ed è ammarato nel Pacifico, in una traiettoria prevista, dopo quasi dieci ore di volo.

Il calendario previsto per Artemis III e Artemis IV

NASA ha programmato prima una dimostrazione in orbita terrestre bassa e poi un allunaggio con equipaggio. Le due missioni hanno ruoli distinti:

MissioneTempistica previstaRuolo previsto
Artemis IIIMetà 2027Dimostrazione in orbita terrestre bassa per provare l’avvicinamento e l’aggancio di Orion con uno o entrambi i lander commerciali.
Artemis IVInizio 2028, obiettivo di NASAAllunaggio con equipaggio: due astronauti raggiungeranno la superficie a bordo di un lander umano.

Per Artemis IV, quattro astronauti dovrebbero partire a bordo del razzo Space Launch System (SLS) e della navicella Orion. In orbita lunare, due si trasferiranno sul lander, raggiungeranno una zona vicina al polo sud lunare e resteranno sulla superficie per circa una settimana. Il piano prevede poi il ritorno all’orbita lunare e il ricongiungimento con Orion.

Le prove indicate per Starship HLS

Per rendere operativo il lander, tra le dimostrazioni ancora indicate figurano il funzionamento affidabile in orbita e il trasferimento di propellente criogenico — mantenuto a temperature molto basse — tra veicoli Starship. Il percorso comprende anche l’aggancio a Orion, l’atterraggio sulla Luna e la risalita fino all’orbita lunare.

Sono passaggi diversi dall’inserimento orbitale e dal dispiegamento dei satelliti completati con Flight 14: riguardano le operazioni necessarie per portare un equipaggio dalla navicella in orbita lunare alla superficie e riportarlo indietro.

La prontezza del lander determinerà il fornitore

NASA ha scelto SpaceX per sviluppare Starship HLS e lega la scelta del fornitore che porterà l’equipaggio sulla Luna alla prontezza del lander. Il piano Artemis III in orbita terrestre bassa, previsto per metà 2027, è il prossimo test programmato per verificare l’avvicinamento e l’aggancio tra Orion e uno o entrambi i lander commerciali.