Le votazioni locali statunitensi del 3 novembre sui data center hanno mostrato un’opposizione ampia, ma i quesiti avevano effetti diversi: alcuni erano consultivi, altri riguardavano divieti, moratorie o procedure di revisione.
I quesiti riguardavano misure diverse
Nel resoconto aggiornato al 5 novembre, KCRA riferiva che erano state sottoposte al voto 47 misure: 45 classificate come “Restrict”, una come “Allow” e una ancora in sospeso nel conteggio. La classificazione riassumeva proposte diverse, non un unico modello di divieto.
Tra i quesiti c’erano divieti, moratorie, limiti all’uso di elettricità o acqua e modifiche alle regole di zonizzazione o revisione. KCRA ha riferito che a Morgan County, Illinois, il risultato classificato come “Restrict” aveva raggiunto l’88,3% su 10.663 voti; a Sprigg Township, Ohio, era stato del 52,6%.
Il voto si inseriva in un confronto già visibile nelle riunioni pubbliche: abbiamo analizzato i commenti locali sulle proposte di data center.
Un voto restrittivo non fermava automaticamente ogni progetto
Alcune consultazioni locali erano consultive e non vincolavano le autorità. Perciò un risultato contrario allo sviluppo dei data center, da solo, non equivaleva alla cancellazione di un impianto: contavano il testo del quesito e l’effetto della misura.
Che cosa ha deciso Harwood
A Harwood, in North Dakota, gli elettori hanno respinto un emendamento che avrebbe richiesto una revisione indipendente e un’udienza pubblica per alcuni grandi progetti industriali futuri. Route Fifty ha riferito che circa il 75% dei 430 votanti si è opposto all’emendamento. La misura non riguardava il campus di Applied Digital, che era già stato approvato.
Quel voto non approvava un nuovo centro di dati: respingeva un requisito aggiuntivo di revisione per progetti futuri. È una differenza concreta, perché l’esito riguardava una procedura e non il via libera a un impianto specifico.
La prospettiva di Joe Brettell
Nell’intervista di CBS News, Joe Brettell, rappresentante di pubbliche relazioni nel settore energetico, ha paragonato il dibattito sui data center alle discussioni sulla regolamentazione del fracking. Secondo la sua interpretazione, il confronto tra comunità e aziende può contribuire a definire le regole.