Waymo ha annunciato il 20 ottobre 2026 un piano per preparare i robotaxi nell’area di Madrid: le prime prove sono previste a Madrid City, Alcobendas e Getafe, mentre l’azienda punta ad accogliere i primi passeggeri nel 2027. Waymo afferma che al momento non offre corse commerciali e che sta lavorando con le autorità per ottenere i permessi necessari. La pagina dell’azienda sul progetto in Spagna descrive un percorso a tappe, dalla guida manuale alla futura operatività autonoma.
Dove sono previste le prove
Waymo indica Madrid City, Alcobendas e Getafe come prime aree di prova nella Comunità di Madrid. La società prevede attività diurne e notturne, in genere 24 ore su 24, sette giorni su sette. Il piano riguarda prove programmate, non un servizio già attivo.
La guida autonoma arriverà dopo le prime fasi
La sequenza annunciata da Waymo comincia con la guida manuale. Seguirà una fase di validazione tecnica con specialisti locali formati al volante; solo in seguito il piano prevede operazioni completamente autonome. L’azienda non ha indicato la durata delle singole fasi.
Per chi si chiede se i primi veicoli circoleranno senza nessuno al volante, la risposta è no: le prove iniziali prevedono la guida manuale e la validazione con specialisti a bordo. La guida completamente autonoma è una fase successiva del piano.
Il quadro della DGT riguarda le prove su strada
La Instrucción VEH 2025/07 della Dirección General de Tráfico (DGT), firmata il 22 maggio 2025, definisce il quadro per autorizzare e supervisionare le prove di veicoli automatizzati sulle strade pubbliche. Il documento della DGT disciplina quindi le sperimentazioni su strada; Waymo dice di stare lavorando con le autorità per ottenere i permessi richiesti per il servizio commerciale.
Il progetto di Waymo è distinto da quello di Uber, WeRide e AVOMO a Madrid, già raccontato da NeoTeo nel resoconto sui test dei loro robotaxi.
Che cosa dichiara Waymo sulla privacy
Per le operazioni previste in Spagna, Waymo afferma di non usare il riconoscimento facciale o altri sistemi di identificazione biometrica delle persone. La società dichiara inoltre di non vendere i dati raccolti dai veicoli né di usarli per la pubblicità, e si impegna a rispettare il GDPR e le leggi spagnole sulla privacy.