Il concept di Artemis IV attribuito a NASA prevede due trasferimenti di propellente per Starship Human Landing System (HLS): il primo da un deposito in orbita terrestre bassa (LEO), il secondo in un’orbita finale di rifornimento (Final Tanking Orbit, FTO). Dopo il rifornimento, Starship raggiungerebbe l’orbita terrestre alta (HEO) per incontrare Orion. La sequenza è stata descritta in occasione di un briefing NASA di fine ottobre 2026.

La sequenza in due passaggi

Sequenza in cinque fasi: un deposito in LEO riceve metano e ossigeno liquidi, rifornisce HLS, viene riempito di nuovo in FTO e poi Starship raggiunge Orion.

Più Starship cisterna porterebbero metano liquido e ossigeno liquido a un deposito in LEO. Starship HLS, senza equipaggio, si aggancerebbe al deposito per ricevere il primo carico di propellente. Poi salirebbe verso la FTO: il deposito verrebbe rifornito di nuovo e raggiungerebbe HLS per il secondo trasferimento.

Le due fasi seguono quindi momenti diversi del tragitto: il primo rifornimento avverrebbe in LEO, quello finale dopo che HLS ha cambiato orbita. Una volta completato il secondo trasferimento, Starship si dirigerebbe in HEO per incontrare Orion.

La sequenza prevista per Artemis IV

Nel piano descritto, il lancio di Orion con lo Space Launch System (SLS) precederebbe il trasferimento finale a Starship. Questo scaglionamento potrebbe offrire maggiore flessibilità sui tempi del lancio SLS. La missione prevederebbe quattro astronauti a bordo di Orion: due resterebbero sulla capsula, mentre gli altri due scenderebbero sulla superficie lunare con Starship HLS.

Per il quadro generale della missione e dei lander previsti, leggi anche la precedente copertura di NeoTeo su Artemis IV.

Le stime sui voli cisterna

Le cifre citate riflettono stime formulate da attori diversi in momenti diversi. Un’analisi del Government Accountability Office (GAO) dell’estate 2021 stimava fino a 16 lanci. Nell’ottobre 2026 a Charlie Precourt, membro dell’Aerospace Safety Advisory Panel, è stata attribuita una stima fino a 22 voli; a Elon Musk, fondatore di SpaceX, una stima di sei o otto.

In base al resoconto dell’intervento all’evento Artemis Acceleration del 23 ottobre 2026, Jeremy Parsons, responsabile del programma Artemis alla NASA, ha detto che con le prestazioni di trasferimento ipotizzate la NASA non stava valutando un fabbisogno alto quanto 22. Ha aggiunto che la stima di sei-otto voli era probabilmente più vicina alla pianificazione di SpaceX e che una dimostrazione del trasferimento di propellente avrebbe aiutato a definire il numero necessario.