Secondo un resoconto di HotHardware basato su un servizio di Edge, Rockstar avrebbe rallentato i veicoli e la simulazione complessiva di Grand Theft Auto VI per rendere più credibile un mondo molto dettagliato. HotHardware attribuisce questa spiegazione ad Aaron Garbut, responsabile dello sviluppo. La notizia riguarda il ritmo generale del gioco, non una velocità massima inferiore rispetto a GTA V.

Il ritmo dei veicoli e il realismo

La scelta riferita riguarda sia i veicoli sia la simulazione nel suo complesso. Il resoconto non la traduce in valori di velocità o in un confronto tra classi di auto: descrive un aggiustamento del ritmo per adattare il gioco a un mondo più ricco di dettagli.

Lo stesso resoconto riferisce, separatamente, che Rockstar avrebbe ristretto il flusso del traffico per favorire il realismo. Il tema si lega alla costruzione di un mondo più denso, raccontata anche da NeoTeo in un approfondimento sull’ambientazione più complessa di GTA VI.

Perché contano le reazioni dei passanti

Nel resoconto di GamesRadar+ su un’intervista a Edge, Rob Nelson ha ricordato che in GTA V un passante poteva non reagire quando il giocatore estraeva un fucile a pompa automatico, finché l’arma non veniva puntata. Per Nelson, comportamenti del genere risultavano meno credibili man mano che aumentava la fedeltà visiva del mondo.

GamesRadar+ riferisce inoltre che GTA VI riprende il sistema di interazione con i personaggi non giocanti di Red Dead Redemption 2, che permette di salutarli o provocarli. È un contesto utile per capire l’attenzione alla credibilità delle reazioni, distinto dalla modifica riferita al ritmo dei veicoli.

Il resoconto parla dunque di una regolazione generale del passo di gioco; non fornisce una misura della velocità massima delle auto di GTA VI da confrontare con quella di GTA V.