Il 15 settembre 2026, Lip-Bu Tan, CEO di Intel, ha avvertito che la carenza di memoria diventerà più grave nel 2027. La capacità produttiva è limitata e sta già rallentando le aziende: per i produttori più piccoli, il problema non è soltanto pagare di più, ma riuscire ad assicurarsi i chip necessari.

Intel avverte di un peggioramento nel 2027

Tan ha descritto una situazione in cui la produzione non riesce a soddisfare le quantità richieste dai clienti. La sua previsione arriva mentre la domanda dei data center per l'intelligenza artificiale continua a spingere verso HBM e DRAM per server, lasciando meno margine alla memoria destinata a PC, smartphone, reti, automobili e sistemi aziendali.

Il dirigente ha anche indicato la direzione tecnica di Intel: pacchetti avanzati che combinano CPU, acceleratori IA e HBM, insieme a una cooperazione con Nvidia sull'interconnessione ad alta velocità NVLink. È una strategia pensata per sistemi IA più complessi, ma non risolve nell'immediato il collo di bottiglia della memoria.

Perché l'IA mette sotto pressione la memoria comune

Come HBM e DDR5 entrano in concorrenza e perché la capacità produttiva non cresce rapidamente

La HBM, cioè memoria ad alta larghezza di banda, è una DRAM specializzata per acceleratori IA e calcolo ad alte prestazioni. La sua produzione richiede risorse che si sovrappongono a quelle della DRAM convenzionale: quando i produttori spostano capacità verso i componenti più richiesti dai data center, l'offerta per DDR5, memoria mobile, NAND e altri prodotti diventa più rigida.

Micron ha descritto il rapporto produttivo tra HBM e DDR5 come una sorta di scambio di capacità di circa 3 a 1: aumentare la prima non equivale semplicemente ad aggiungere chip, ma assorbe risorse che potrebbero servire alla seconda. È qui che l'IA smette di essere una storia confinata ai server e arriva dentro il prossimo portatile o smartphone.

Il denaro può aiutare un'azienda a prenotare forniture, ma non costruisce all'istante camere bianche, impianti e macchinari specializzati. L'espansione della capacità richiede anni tra costruzione, installazione degli strumenti e avvio della produzione. Il mercato si divide così tra forniture riservate da accordi di lungo periodo e acquisti sul mercato spot, molto più esposti a variazioni di prezzo e disponibilità.

I produttori più piccoli stanno riprogettando i dispositivi

Quando la memoria non è garantita, anche il progetto hardware deve diventare più flessibile. Le risposte riportate per alcuni produttori mostrano tre strade: ordinare prima, accettare più configurazioni e controllare con maggiore attenzione i componenti in ingresso.

ProduttoreProdotto o ambitoRisposta alla scarsità di memoriaConseguenza per chi acquista
FairphoneSmartphone intorno ai 400 dollariHa indicato che la memoria può rappresentare quasi il 60% del costo dei materialiLa memoria pesa molto di più nella struttura dei costi dei telefoni accessibili
JollaSmartphoneHa progettato due versioni della scheda madre per usare diversi pacchetti di memoria e controlla i campioni di ogni lotto ricevutoPiù flessibilità nella scelta dei componenti e più controlli contro chip ricondizionati o contraffatti
FrameworkComputer portatili modulariEffettua ordini di memoria non annullabili in anticipo e permette di installare componenti recuperati o di seconda manoLa modularità può offrire più opzioni quando la fornitura standard è difficile da ottenere

Per Jolla, la doppia scheda madre serve a non legare ogni dispositivo a un solo tipo di pacchetto. Framework sfrutta invece la sostituibilità della memoria: una caratteristica che, in una fase di scarsità, diventa uno strumento per prolungare la vita del portatile e ampliare le alternative di approvvigionamento.

Che cosa può cambiare per smartphone e laptop

L'effetto più immediato per il pubblico può essere una combinazione poco simpatica: prezzi più alti, meno configurazioni disponibili e tempi di consegna più lunghi. Una stima di settore prevede per il 2026 1,08 miliardi di smartphone venduti nel mondo, il 13,9% in meno rispetto all'anno precedente; la previsione considera però sia la crisi della memoria sia gli shock geopolitici, non un contributo isolato della domanda IA.

Anche i produttori di PC possono trovarsi davanti a preventivi validi per meno tempo e a una scelta più stretta di moduli. Per chi aggiorna un computer, questo può significare rinviare l'acquisto, scegliere una configurazione già disponibile o puntare su una piattaforma con memoria sostituibile. Non è una nuova specifica spettacolare: è una conseguenza molto concreta della disponibilità dei componenti.

La pressione sui prezzi è già incorporata in diverse stime. Una proiezione colloca l'aumento della DRAM oltre il 400% tra l'inizio del 2024 e la fine del 2026; si tratta di una stima riferita a quel periodo e a quella categoria, non di un rincaro uniforme per ogni tipo di memoria o per ogni dispositivo.

Quanto potrebbe durare la carenza

Le stime di settore descrivono una pressione che potrebbe protrarsi per più anni. Alcune collocano la carenza tra il 2027 e il 2028, mentre una previsione attribuita al CEO di SK Hynix estende la fase critica fino al 2030. Sono orizzonti previsionali diversi, non una scadenza condivisa.

Per questo i produttori stanno agendo prima di avere una certezza sui prezzi: prenotano memoria, preparano schede alternative, testano i lotti e progettano prodotti capaci di accettare più componenti. Nel frattempo, il messaggio di Intel è netto: nel 2027 la pressione sulla memoria potrebbe aumentare ancora.