Il 14 ottobre 2026 Rocket Lab ha spostato al 2027 l’obiettivo del primo lancio di Neutron, come ha riferito Yahoo Finance. Il reportage tecnico di Stephen Clark su Ars Technica individua il problema in vuoti d’aria tra gli strati di fibra di carbonio della calotta anteriore di un serbatoio di propellente.

L’aggiornamento ufficiale di Rocket Lab su Neutron, pubblicato in inglese il 13 ottobre 2026

Il problema nella calotta anteriore

Secondo il resoconto di Clark, i vuoti si erano formati nelle sezioni più spesse della calotta anteriore. Quelle sezioni erano state introdotte con una modifica progettuale pensata per irrobustire la struttura dopo che un serbatoio si era rotto durante una prova idrostatica a gennaio. L’anno della rottura non è indicato.

Il fondatore e CEO di Rocket Lab, Peter Beck, ha spiegato che i vuoti non significavano necessariamente che la calotta si sarebbe rotta in volo: l’azienda voleva procedere solo con margini di sicurezza adeguati. Per costruire le grandi strutture in composito di Neutron, ha aggiunto Beck, Rocket Lab aveva sviluppato processi di fabbricazione fuori autoclave e cicli di cura personalizzati.

Quando Rocket Lab annunciò Neutron nel 2021, puntava a un primo volo nel 2024. In seguito, l’obiettivo passò a metà 2025 e poi al quarto trimestre del 2026, prima dell’aggiornamento del 14 ottobre. Ars Technica e Yahoo Finance hanno ricostruito le tappe precedenti.

La calotta posteriore superò l’ispezione

Nel resoconto pubblicato il 15 ottobre, Ars Technica riferiva che il processo rivisto aveva prodotto una calotta posteriore che aveva superato l’ispezione. Restava invece da fabbricare una nuova calotta anteriore: i due esiti riguardavano componenti diversi. Beck ha collegato al lavoro necessario per indagare sul problema, rivedere il processo e realizzare il nuovo componente lo spostamento dell’obiettivo di lancio.

Qualifiche e prove prima del lancio

Sempre il 15 ottobre, Ars Technica indicava come ancora da completare la qualifica finale del primo stadio e quella dei nove motori Archimedes alimentati a metano. Yahoo Finance riferiva che Rocket Lab prevedeva di completare l’assemblaggio del primo stadio entro il trimestre e di poter definire meglio una data di lancio in seguito.

La campagna di lancio avrebbe compreso prove integrate di rifornimento, simulazioni del conto alla rovescia e un’accensione statica. Ars Technica osservava che le campagne di questo tipo per un nuovo razzo possono durare mesi.