Secondo un video pubblicato da Ellie in Space il 23 ottobre 2026, Jeremy Parsons, responsabile del programma Artemis, ha detto che NASA non stava seguendo un requisito fino a 22 lanci e che la stima di sei-otto era più vicina al piano di SpaceX per i rifornimenti di Starship. La precisazione ridimensiona il numero attribuito a Charlie Precourt: circa 22 voli era la sua ultima stima per i rifornimenti del lander, non un requisito formale di NASA.
Da dove arrivano le stime di 22 e sei-otto voli
A ottobre, Charlie Precourt, membro dell’Aerospace Safety Advisory Panel ed ex astronauta, avrebbe indicato in circa 22 voli l’ultima stima dei rifornimenti necessari al lander. La frase riportata non nominava Starship: collegare quel numero a Starship HLS dipende dal contesto della discussione su Artemis.
Elon Musk ha contestato la cifra e ha indicato sei-otto voli come stima più vicina al numero effettivo. Le due cifre sono dichiarazioni distinte, non risultati di calcoli comparabili. Tra i fattori che incidono sul numero di lanci ci sono l’evaporazione del propellente criogenico e l’efficienza del trasferimento da un veicolo all’altro.
Il test di trasferimento orbitale indicato per il 2027
Ellie in Space riferisce che SpaceX puntava a inizio 2027 per una dimostrazione orbitale di trasferimento del propellente tra due Starship. Si tratta di un obiettivo riportato, distinto da una prova già realizzata.
Il contesto di Artemis III
Il 15 luglio 2026 NASA ha descritto Artemis III come un test previsto nel 2027 in orbita terrestre bassa. Il veicolo Starship di prova sarà una Version 3 con un sistema di attracco sul muso; gli astronauti non vi entreranno. NASA descrive il compito del sistema di allunaggio con equipaggio, o HLS, come il trasporto degli astronauti dall’orbita lunare alla superficie e ritorno. La descrizione NASA di Artemis III non attribuisce alla missione un numero di rifornimenti.
Per il quadro della prova orbitale prevista nel 2027, NeoTeo aveva già ricostruito il piano di Artemis III.