NASA indica il 20 ottobre 2026 come data dell’ultima osservazione del Neil Gehrels Swift Observatory. Quando il telescopio è sceso sotto i 275 km, l’attrito atmosferico gli impediva di mantenere un puntamento stabile. Nel registro del 2 novembre, The Aerospace Corporation stimava il rientro per il 4 novembre alle 09:30 UTC, con un’incertezza di ±26 ore. NASA

Perché Swift ha smesso di osservare

NASA ha annunciato la fine della missione scientifica il 23 ottobre, dopo l’ultima osservazione del 20 ottobre. L’orbita sempre più bassa aumentava l’attrito e comprometteva la capacità dei telescopi di seguire con stabilità gli obiettivi astronomici.

Swift era stato progettato per una missione primaria di due anni, ma ha operato per quasi 22 anni. Un resoconto di Science News pubblicato il 30 ottobre riferisce che un tentativo di rialzare l’orbita non è riuscito: problemi tecnici avevano reso impossibile la manovra.

Che cosa ha osservato nella campagna finale

Secondo lo stesso resoconto, la campagna conclusiva ha compreso controlli tecnici, osservazioni dell’atmosfera terrestre a bassa quota, lo studio di una cometa e, a fine settembre, l’osservazione di un lampo gamma distante e particolarmente energetico. Un lampo gamma è un’emissione intensa e breve di raggi gamma. Il comunicato NASA sulla fine della missione non identifica il lampo di settembre.

Come Swift seguiva i lampi gamma

Animazione CGI: un lampo gamma si accende, si espande nello spazio e svanisce. È un’illustrazione, non un dato di Swift né la rappresentazione del lampo osservato a fine settembre.

Swift riuniva tre strumenti: il Burst Alert Telescope rilevava i raggi gamma; l’X-Ray Telescope e l’Ultraviolet/Optical Telescope osservavano poi la stessa regione dello spazio in altre lunghezze d’onda, dai raggi X alla luce visibile e ultravioletta. In questo modo gli astronomi potevano studiare gli sviluppi successivi al lampo.

Secondo NASA, di solito bastava circa un minuto per rilevare e localizzare un lampo, comunicarne la posizione e orientare i telescopi di Swift verso di esso.

L’archivio scientifico resta pubblico

La fine delle osservazioni non cancella i dati raccolti: l’archivio pubblico di Swift comprende quasi 22 anni di misurazioni della luminosità e spettri in più lunghezze d’onda. NASA indica circa 12 terabyte di dati e oltre 1,5 milioni di immagini dell’Ultraviolet/Optical Telescope. L’agenzia attribuisce ai dati della missione più di 2.000 lampi gamma osservati, oltre 1.400 supernove e contributi a circa 7.000 articoli scientifici. NASA

NASA sta valutando come sostenere le osservazioni rapide dopo Swift, anche ricorrendo a telescopi spaziali già esistenti, capacità commerciali per raggiungere rapidamente l’orbita o nuove missioni.

La previsione di rientro del 2 novembre

Il registro di The Aerospace Corporation aggiornato al 2 novembre indicava il 4 novembre 2026 alle 09:30 UTC, con una finestra d’incertezza di ±26 ore. The Aerospace Corporation