Artemis III sarà una missione con equipaggio in orbita terrestre bassa, prevista per il 2027, non un allunaggio. Nel piano operativo pubblicato il 23 ottobre 2026, la NASA descrive due prove di attracco di Orion: una con Blue Moon Mark 2 e una con Starship Version 3. La missione dovrebbe durare 14 giorni e portare in orbita quattro astronauti. Per un contesto sul profilo orbitale previsto, puoi leggere anche il precedente approfondimento di NeoTeo su Artemis III.
Blue Moon: l’equipaggio entrerà nel veicolo
La sequenza prevista inizia con il lancio del veicolo di prova Blue Moon Mark 2 a bordo del razzo New Glenn di Blue Origin. Pochi giorni dopo, una volta che Blue Moon sarà stata dichiarata pronta per le operazioni congiunte, il razzo Space Launch System (SLS) porterà Orion e l’equipaggio in orbita.
Dopo i controlli iniziali di Orion, gli astronauti dovrebbero attraccare a Blue Moon, aprire il portello ed entrare nel veicolo. Per circa due giorni valuteranno l’ambiente della cabina e i controlli, mentre i team verificheranno atmosfera, pressione e sistemi di supporto vitale. La prova permetterà anche di valutare come i sistemi dei due veicoli e le procedure operative funzionano insieme in orbita.
Starship: attracco senza ingresso dell’equipaggio
Dopo le operazioni con Blue Moon, Orion dovrebbe separarsi e prepararsi al rendez-vous con un veicolo di prova Starship Version 3, lanciato da SpaceX dalla Florida. La NASA prevede un test di attracco della durata massima di due ore. L’equipaggio non entrerà in Starship.
La NASA indica che la prova valuterà la controllabilità dei veicoli, le comunicazioni, le prestazioni del software integrato e la dinamica delle manovre di attracco e distacco. In questo passaggio, quindi, l’obiettivo è osservare come Orion e Starship interagiscono come sistema attraccato.
Due interfacce e orbite diverse
I due attracchi metteranno alla prova configurazioni differenti. Con Blue Moon, Orion si collegherà a una porta accanto alla cabina dell’equipaggio; con Starship, il sistema di attracco anteriore di Orion dovrà allinearsi con quello montato sul muso del veicolo.
| Prova prevista | Veicolo di prova e lanciatore | Orbita prevista | Interfaccia di attracco | Attività dell’equipaggio | Valutazioni indicate dalla NASA |
| Blue Moon | Blue Moon Mark 2, lanciato da New Glenn | Circolare, circa 439 km (237 miglia nautiche) | Porta accanto alla cabina di Blue Moon | Ingresso nel veicolo e circa due giorni di valutazioni | Ambiente e controlli della cabina, atmosfera, pressione e supporto vitale |
| Starship | Starship Version 3, lanciata da SpaceX | Circa 382 km (206 miglia nautiche) | Sistema di Orion allineato con quello sul muso di Starship | L’equipaggio non entra; test previsto fino a due ore | Controllabilità, comunicazioni, software integrato e dinamica di attracco e distacco |
Orion passerà prima da un’orbita circolare di circa 556 km (300 miglia nautiche) per la stabilizzazione termica. È una fase distinta dalle orbite previste per le due prove: Blue Moon e Starship opereranno a quote diverse, secondo la sequenza descritta dalla NASA.
Le attività dopo i due attracchi
Completate le dimostrazioni, la NASA prevede fino a cinque giorni aggiuntivi di attività in orbita. Il programma comprende verifiche delle tute di sopravvivenza di Orion e dei sensori di attracco, misurazioni acustiche e termiche, valutazioni dei fattori umani e dimostrazioni scientifiche e tecnologiche. Orion dovrebbe poi rientrare con un ammaraggio nell’Oceano Pacifico, al largo della California.
La NASA indica Artemis IV, prevista per il 2028, come la missione destinata a riportare astronauti sulla superficie lunare. Il piano per l’allunaggio con equipaggio di Artemis IV riguarda il passo successivo alla prova orbitale di Artemis III.