Nel piano pubblicato da NASA il 23 ottobre 2026, Artemis III è una missione di 14 giorni in orbita terrestre bassa, prevista per il 2027: quattro astronauti a bordo di Orion proveranno due attracchi con veicoli di test. NASA pianifica anche verifiche sulla salute dell’equipaggio, esperimenti biologici e osservazioni. Artemis III non prevede un allunaggio.
La sequenza della prova orbitale
Il primo a partire sarà il veicolo di test Blue Moon Mark 2 di Blue Origin, lanciato con New Glenn. Orion partirà con il razzo Space Launch System (SLS) alcuni giorni dopo, quando NASA avrà verificato che Blue Moon sia integro e pronto per le operazioni congiunte. Starship Version 3 di SpaceX entrerà nella sequenza più avanti.
Le due prove verificano interfacce di attracco differenti, cioè i sistemi con cui i veicoli si collegano. Orion si aggancerà accanto alla cabina di Blue Moon; in seguito, il sistema di attracco anteriore di Orion dovrà allinearsi con quello montato sul muso di Starship. NASA programma Starship più tardi perché la sua permanenza in orbita è più breve di quella di Blue Moon. Quest’ultimo può restarvi fino a 30 giorni, mentre l’intera missione è pianificata per 14.
Che cosa faranno gli astronauti a bordo dei veicoli
Dopo l’attracco, l’equipaggio entrerà nel veicolo di test Blue Moon per circa due giorni. NASA prevede verifiche della cabina, dei comandi, dell’atmosfera, della pressione e dei sistemi di supporto vitale.
Durante l’attracco con Starship, invece, gli astronauti non entreranno nel veicolo. La prova dovrebbe durare fino a due ore e servirà a valutare la manovrabilità, le comunicazioni, il software integrato e le operazioni di attracco e distacco.
NASA riserva inoltre fino a cinque giorni dopo le operazioni con Starship ad altre attività: valutazioni delle tute, sensori di attracco, misure acustiche e termiche, fattori umani e dimostrazioni scientifiche e tecnologiche.
Ricerca, autonomia dell’equipaggio e campioni lunari
Tra le attività previste c’è una prova per valutare la salute degli astronauti nei periodi senza comunicazione diretta con il centro di controllo. NASA pianifica anche un esperimento di biologia cellulare, il trasporto di semi e osservazioni della Terra e del Sole.
Il programma comprende inoltre lo studio di procedure per il rientro, la ricezione e la gestione scientifica dei campioni lunari, con attenzione alla contaminazione. Sono attività pianificate: Artemis III è una prova in orbita terrestre, non una missione per raccogliere campioni sulla Luna.
Il successivo obiettivo lunare
Nel briefing del 23 ottobre 2026, NASA ha indicato il 2028 come obiettivo per il ritorno degli astronauti sulla superficie lunare. Il programma Artemis IV era già al centro del precedente approfondimento di NeoTeo.
Artemis IV, NASA prevede il primo allunaggio con equipaggio all’inizio del 2028