JAXA ha lanciato la missione Martian Moons eXploration (MMX) il 20 ottobre 2026 alle 04:41:03 JST, dal Tanegashima Space Center, con il volo H3 Launch Vehicle flight No. 10. Nel nostro precedente articolo sul lancio programmato di MMX la data era ancora un obiettivo; JAXA ha poi confermato il decollo nel suo comunicato ufficiale.

La separazione ha portato MMX nell’orbita prevista

Il filmato di VideoFromSpace mostra il decollo e l’ascesa del razzo H3 da Tanegashima.

Circa 71 minuti e 13 secondi dopo il decollo, JAXA ha confermato la separazione della sonda e il suo inserimento nell’orbita prestabilita. Ars Technica ha inoltre riferito che MMX ha stabilito il contatto con i controllori e dispiegato i pannelli solari; Yasuhiro Kawakatsu, responsabile del progetto, ha descritto le condizioni iniziali della sonda come molto stabili.

MMX cercherà indizi sull’origine di Phobos

La missione punta a studiare Phobos e Deimos e a raccogliere almeno 10 grammi di materiale da Phobos. Le ipotesi sulla sua origine restano aperte: potrebbe essere un asteroide catturato dalla gravità di Marte oppure materiale prodotto da un antico impatto sul pianeta. Tom Statler, responsabile NASA per lo studio dei piccoli corpi del Sistema solare, ha spiegato che entrambe le ipotesi sono considerate; l’analisi di campioni in laboratorio potrebbe aiutare a distinguerle.

Secondo il programma descritto da Ars Technica, MMX dovrebbe raggiungere il sistema marziano nell’agosto 2027. Il rover Idefix, sviluppato con contributi francesi e tedeschi, è previsto su Phobos tra la fine del 2028 e l’inizio del 2029, dove potrebbe operare fino a 100 giorni. Nel corso del 2029 MMX dovrebbe tentare fino a due atterraggi e raccogliere i campioni con un trapano carotatore su braccio robotico e un campionatore pneumatico fornito dalla NASA. La partenza da Phobos è prevista nel 2030; la capsula con i campioni dovrebbe atterrare in una zona remota del South Australia nel 2031.