Il 29 settembre 2026 è emersa la notizia che l’European Transport Safety Council (ETSC) avrebbe chiesto alla Commissione europea e agli Stati membri di respingere «speed offset» e «contextual max speed», due funzioni di Tesla Full Self-Driving (Supervised). La richiesta riguarda una procedura europea ancora in corso: per il 6 ottobre era prevista una nuova discussione del TCMV, senza voto in programma.
Che cosa fanno «speed offset» e «contextual max speed»
La descrizione attribuita a «speed offset» parla di un’impostazione persistente che può portare il limite di velocità rilevato dal sistema fino al 50% più in alto. In pratica, un limite di 50 km/h può diventare un tetto di 75 km/h; uno di 30 km/h, un tetto di 45 km/h.
«Contextual max speed» è invece descritta come una funzione che può usare la velocità dei veicoli circostanti per determinare la velocità massima. L’obiezione dell’ETSC è che prendere il traffico come riferimento potrebbe incoraggiare a superare i limiti indicati.
L’obiezione normativa riguarda «speed offset»
Secondo la posizione attribuita all’ETSC, «speed offset» contrasta con il Regolamento ONU n. 171. La norma stabilisce che il sistema non deve consentire al conducente di impostare come predefinito uno scarto superiore al limite stradale determinato dal sistema. Questa è la valutazione dell’ETSC, non un accertamento ufficiale secondo cui Tesla avrebbe violato il regolamento.
L’approvazione olandese e la procedura europea
Il 10 aprile 2026 la RDW, l’autorità olandese per i veicoli, ha concesso a Tesla un’approvazione nazionale provvisoria per FSD (Supervised) nell’ambito della procedura prevista dall’articolo 39 del regolamento UE 2018/858. Un’autorizzazione nazionale provvisoria non equivale a un’approvazione valida in tutta l’Unione europea.
Per il 6 ottobre 2026 era programmata una nuova discussione del Technical Committee on Motor Vehicles (TCMV) sulla procedura, senza una votazione prevista. Dicembre era indicato come il primo momento possibile per una decisione. Al 28 settembre 2026, l’Italia non aveva riconosciuto l’approvazione provvisoria concessa dai Paesi Bassi.