Space.com ha riferito il 14 ottobre 2026 che la prima manovra di arrivo della sonda Hera è prevista per il 15 ottobre. L’ESA indica invece novembre 2026 per il rendezvous con il sistema Didymos-Dimorphos: la manovra di frenata e l’incontro con gli asteroidi sono tappe diverse dell’avvicinamento. Space.com ESA

La manovra di ottobre e l’incontro di novembre

Secondo Space.com, l’avvicinamento prevede tre manovre di frenata. La prima è fissata per il 15 ottobre; per l’inizio di novembre è previsto che Hera si porti a circa 30 chilometri dagli asteroidi e avvii le prime osservazioni scientifiche. L’ESA colloca il rendezvous a novembre 2026.

FasePeriodo previstoOperazione
Prima manovra di arrivo15 ottobre 2026Inizio della sequenza di tre manovre di frenata
Avvicinamento ravvicinatoInizio novembre 2026Distanza prevista di circa 30 km dagli asteroidi e avvio delle prime osservazioni scientifiche
Rendezvous con il sistemaNovembre 2026Incontro indicato dall’ESA

Che cosa Hera deve scoprire dopo DART

La missione torna sul luogo dell’impatto di DART, la sonda della NASA che colpì Dimorphos il 26 settembre 2022. Space.com riferisce che l’impatto ridusse di circa 33 minuti il tempo impiegato da Dimorphos per orbitare attorno a Didymos. Space.com

Hera dovrà mappare entrambi gli asteroidi, esaminare il cratere e cercare eventuali resti di DART. La squadra non si aspetta di trovare frammenti intatti della sonda. L’indagine servirà a ricostruire meglio gli effetti fisici dell’impatto, oltre alla variazione dell’orbita.

Cristina Thomas, planetologa della Northern Arizona University, ha riferito a Space.com che il periodo orbitale di Dimorphos stava ancora cambiando sei mesi dopo l’impatto; allora gli scienziati non ne conoscevano la ragione. È uno dei motivi per cui le osservazioni ravvicinate di Hera potranno aggiungere dettagli alla ricostruzione dell’esperimento.

Milani e Juventas hanno compiti diversi

L’animazione in inglese dell’ESA illustra l’indagine ravvicinata prevista per Milani e Juventas e la loro separazione da Hera.

I due CubeSat che accompagneranno Hera si occuperanno di aspetti distinti. Milani studierà la composizione dei materiali su Dimorphos e nelle sue vicinanze; Juventas userà il radar per esaminare l’interno dell’asteroide.

Il finale previsto per Hera e i CubeSat

Dopo le osservazioni, i piani dell’ESA prevedono che Milani e Juventas compiano un atterraggio morbido su Dimorphos. La missione di Hera dovrebbe invece concludersi con una discesa su Didymos; l’ipotesi di un sito vicino a uno dei poli dell’asteroide è ancora allo studio. FAQ della missione Hera, operazioni di Hera, CubeSat di Hera e panoramica della missione.