Il 3 novembre 2026 l’autorità olandese RDW ha approvato la riduzione del margine di velocità regolabile di Tesla Assisted Driving: dal massimo precedente del 50% al 10% oltre il limite applicabile. All’avvio dell’auto, l’impostazione torna allo 0% e altre funzioni legate alla velocità sono disattivate per impostazione predefinita. La modifica riguarda i modelli Tesla con Tesla Assisted Driving e hardware HW4 o successivo, secondo la comunicazione della RDW.
La decisione aggiunge un nuovo passaggio alla vicenda delle funzioni di velocità di Tesla, già trattata da NeoTeo nell’articolo sulle richieste dell’ETSC relative a due funzioni di Tesla FSD.
Che cosa cambia nell’impostazione della velocità
Il margine indica di quanto il sistema può discostarsi dal limite applicabile. La RDW ha approvato un tetto regolabile del 10%, invece del precedente 50%; inoltre, il margine parte da zero ogni volta che l’auto viene avviata. La RDW ha anche disposto che altre funzioni legate alla velocità siano disattivate per impostazione predefinita.
Quanto valgono il 10% e il 50% negli esempi
Applicando i due margini a limiti di 30 e 100 km/h si ottengono questi risultati aritmetici:
| Limite applicabile | Esempio con il precedente margine del 50% | Esempio con il nuovo margine del 10% |
| 30 km/h | 45 km/h | 33 km/h |
| 100 km/h | 150 km/h | 110 km/h |
Sono calcoli ricavati dalle percentuali, non velocità osservate su strada né garanzie sulla velocità effettiva del veicolo. Il sistema resta un’assistenza alla guida: la responsabilità della guida rimane al conducente.
Quali Tesla rientrano nell’ambito della modifica
La RDW indica i modelli dotati di Tesla Assisted Driving e hardware HW4 o successivo. Nel suo avviso il sistema viene chiamato Tesla Assisted Driving, nome che sostituisce FSD Supervised senza cambiarne il funzionamento.
Che cosa autorizza la decisione olandese
La RDW ha inserito le modifiche nell’omologazione olandese già esistente, mantenendone le stesse condizioni e lo stesso uso. L’autorità ha informato anche altri nove Stati che riconoscono quell’omologazione: Belgio, Croazia, Cechia, Danimarca, Estonia, Lettonia, Lituania, Slovacchia e Slovenia.
La procedura separata per un’approvazione a livello dell’Unione europea, svolta nel Technical Committee on Motor Vehicles (TCMV), era ancora in corso secondo la RDW nel comunicato del 3 novembre.